Piccolo Brianza Trail

Oggi è Pasquetta e chi se la sente di fare un giretto in mtb ha risposto all’appello presentandosi al punto di ritrovo davanti alla Caserma “Gino Arosio” dei VVF Volontari di Lissone entro le 8:30. Quando partiamo siamo davvero un’altro bel gruppetto di 14 biker che complice la bellissima giornata partono per questo nuovo percorso tra le stradine e gli sterrati della Brianza. Non sarà un’escursione impegnativa, ma qualche bella salita la troviamo e ci divertiamo, comunque, sempre anche se la conoscenza di questi posti è oramai assodata negli anni. Un’altro nuovo amico, Massimo, pedalerà quest’oggi con noi.

Partenza da Lissone, davanti alla Caserma VVF Volontari per questo piccolo trail della Brianza che si snoda nel primo tratto tra le stradine secondarie di Lissone e Sovico toccando i primi sterrati quando entreremo del Bosco del Ratto. La Greenway del Lambro ci accompagnerà invece ad Agliate passando a fianco della Basilica dei Santi Pietro e Paolo (Sec. IX) da dove saliremo poi in direzione di Costa Lambro per trasferirci poi in direzione di Vergo e quindi Zoccorino dove attraverseremo il cortile di un’antica corte.

Gli sterrati seguenti ci condurranno a Capriano e da li inizieremo la fase di rientro passando per il piccolo centro di Naresso e quindi dalla frazione Visconta per raggiungere Valle Guidino dove passeremo non distanti dal Monumento Regionale del Sasso del Guidino.

Ancora sterrati per arrivare alla piccola frazione Fonigo e poi la salita verso Calò dove entreremo nei boschi della Valle del Torrente Brovada per raggiungere Rancate. Passeremo accanto al Santuario della Vergine dei Miracoli per prendere in discesa la strada che arriva alla frazione Ponte di Triuggio dove entreremo nuovamente negli sterrati della Greenway del Lambro per arrivare al bivio in cui saliremo verso la prima periferia di Sovico prima di trasferirci seguendo gli sterrati e i single trail trai i boschi alla volta di Macherio. Proseguiremo poi nelle stradine del paese per arrivare al sottopasso della SP6 e trasferirci quindi negli ultimi sterrati del Bosco Urbano prima di ritornare al nostro punto di partenza iniziale.

Piccolo Trail della Brianza in mtb

Track Length: 39.600000000000001km
Altitude Range: 125m (Min Height: 196m ~ Max Height: 321m)
Total Climb: 462m | Total Descent: 459m
Address: 20851 Lissone, Monza e Brianza, Lombardia
Latitude: 45.6184424
Longitude: 9.24638450

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Brunate, Valle del torrente Cosia, Greenway del Lambro

Km Dislivello Tempo in movimento Tempo di sosta Area
52,91 768 m 4:44:17 1:36:48 125 km2

Un’altra bella escursione infrasettimanale che, almeno nella prima parte, non è proprio una passeggiata anche se guardando l’altimetria della traccia GPS e il relativo grafico sembrerebbe il contrario. Preparatevi dunque ad un continuo saliscendi fino all’arrivo a Ponte Lambro e se vi capita di spingere il vostro mezzo, per brevi tratti, proseguite comunque seguendo la traccia perchè ne vale davvero la pena. Giornata stupenda, freddo relativo cielo azzurro e sentieri perfetti, non perfettamente asciutti e che quindi non alzano nemmeno la polvere cosa volere di più. Un grazie a Walter, Massimo e Fabrizio per la compagnia.

Road Book

Arrivati a Brunate, con la funicolare,  usciamo sul piazzale e ci dirigiamo a destra verso “Villa Scacchi”, in stile Liberty, proseguendo poi fino al bivio. Giriamo a destra e andiamo verso la “Chiesa di Sant’Andrea Apostolo” per prendere a destra la piccola stradina che a gradoni scende nella parte vecchia della cittadina. Raggiunta nuovamente la strada asfaltata teniamo la destra e ci impegniamo, seguendo la stradina, in una discesa ripida che porta all’incrocio con via Volta. Bisognerà scendere di sella per oltrepassare i cavalletti posti per evitare l’entrata di mezzi motorizzati.

Giriamo a sinistra e ne percorriamo 250 m per poi girare a sinistra nella viuzza ed affrontiamo il primo tratto a spinta della giornata con la salita che entra nel “Percorso Vita” intitolato a Fiorella Noseda. che entra nel bosco del Feleghèe. Il terreno è, oggi, pieno di foglie e ricci di castagne ed è davvero arduo seguirlo in sella, ma è solo un brevissimo tratto di 200/250 m, poi il single trail si abbassa come pendenza ed è quindi possibile risalire e percorrerlo. Il sentiero, passava una volta, su un piccolo ponticello, adesso non è più possibile attraversarlo perchè è all’interno di una proprietà privata, ma proseguendo si arriva ad un piccolo guado dove è possibile passare portandosi su alcune assi che fungono da ponticello.

Davanti a noi una scalinata (peccato non poter mostravi la fotografia ma stamattina la macchina fotografica forse per il freddo non aveva voglia di fare delle buone fotografie) che superiamo brillantemente portando in spalla la nostra mountain bike. Arriviamo nella frazione Laghetto e iniziamo la discesa su stradina asfaltata a cui segue un tratto in falsopiano prima di arrivare alla località Civiasch seguendo via A. Cantore.  Al km 2,9 teniamo la sinistra e lasciamo la strada asfaltata per proseguire su una carrareccia che risale leggermente e ci porta fino ad un bivio dove giriamo a destra e  proseguiamo nel nostro giro  entrando prima in un boschetto e successivamente ritroviamo la stradina asfaltata su via Mincio che in discesa ci porta a Civiglio.

Ci immettiamo per un tratto sulla provinciale SP37 e proseguiamo su asfalto e in discesa fino al km 4,9 (attenzione qui se presi dalla foga di discesa è facile oltrepassare il punto dove si deve svoltare) poi giriamo a destra e seguiamo prima la stradina che in un breve tratto ripido, in discesa, ci porta con una curva a U su un sentiero bellissimo che ci da la possibilità di vedere un bellissimo panorama con il “Colle del Baradello” e la sua torre alla nostra destra e il “Lago di Montorfano” davanti. Il sentiero, che passa accanto ad un recinto in legno ci porta, in discesa a Ponzate.

Ritrovato l’asfalto su via Golgi su un’altra bellissima stradina con pendenze a -25% (davvero ripida in brevi tratti) scendiamo in direzione di Camnago Volta e sbuchiamo proprio nei pressi della “Chiesa di Santa Cecilia“.  La lasciamo alla nostra destra e proseguiamo sullo sterrato della “Passeggiata Voltiana” o “Ex linea del Tram” ed entriamo nel “Parco della Valle del Cosia“. Sono 1900 m di sterrato, in leggera salita, che raggiungono Solzago da dove proseguiamo arrivando alla rotonda con la SP37.  Giriamo subito a destra, per evitare un pò di traffico e dopo un breve giro nelle viuzze laterali ci portiamo nuovamente sulla provinciale e proseguiamo a destra verso l’abitato di Tavernerio.

Raggiunta la rotonda proseguiamo ancora diritto e quando alla nostra sinistra troviamo il piccolo “Oratorio di San Fermo” (Epoca di costruzione: 1835) giriamo a sinistra e percorriamo la piccola stradina via San Fermo che in leggera salita ci porta ad entrare nel portone di una cascina proseguendo all’interno del cortile. Uscendo a sinistra, seguendo un’altra stradina che aggira un gruppo di case,  a ridosso del bosco, arriviamo nel comune di Albese con Cassano dove ci attende un bellissimo strappo (abbastanza impegnativo)  seguendo l’acciottolata via dei Monti (500 m al 17,5%) che segue per un tratto le sponde del “Torrente Torrino“.

Passati sulla sponda opposta, al bivio, risaliamo ancora per poche decine di metri poi la strada inizia la discesa e poco più avanti ritroviamo l’asfalto di via Adamello. Discesa per arrivare davanti all’ingresso di “Villa Parravicini“, adibita ora a Casa di Riposo, e proseguiamo nel tratto più duro della giornata con la salita di via Monte Grappa. La strada inizia a salire in modo deciso quando oltrepassiamo l”Oratorio di Santa Elisabetta” e prosegue poi su sterrato quando entra nel bosco ed arriva a “Cascina Fossana“. La nostra traccia originale prevedeva, una volta raggiunto il caseggiato, di girare a destra e proseguire sulla sterrata passando accanto al cortile, ma veniamo bloccati da una persona che ci informa che adesso la proprietà è privata e che dobbiamo proseguire ancora in salita per aggirare la collina e dobbiamo seguire le frecce giallo fluo.

Come al solito non ci mettiamo a discutere e salutato il tipo riprendiamo la nostra pedalata (stanca) su questo sentiero che poco più avanti gira a destra e prosegue ancora in salita, con pendenza che arriva oltre il 18%, e dopo la curva a destra (sulla pianta c’è l’indicazione giallo fluo, con la freccia) inizia un’altra breve salita che aggira la collina e ritrova il bivio della strada originale da cui dovevamo passare. Girando a sinistra c’è a questo punto una bella discesa impegnativa su fondo molto mosso e coperto da foglie e ricci di castagne che raggiunge nuovamente la stradina asfaltata nei pressi di “Cascina Madè“.

Scendiamo adesso in direzione di Albavilla e imbocchiamo, girando a sinistra, via Roscio che lasciamo al km 14,4 per girare a destra su via Basso Formiano che lasciamo 200 m dopo per girare a sinistra su via Don Felice Ballabio. Raggiunto lo stop ci teniamo ancora a sinistra e proseguiamo su via XXV Aprile fino a raggiungere la rotonda per arrivare in Piazza Roma e girare quindi a sinistra sulla stradina di via Dante Alighieri che in leggera salita  ci porta su via dei Crotti e successivamente su via Panoramica.

Stradina stretta e quasi senza traffico, ma state sempre in guardia perchè nonostante la sede stradale sia molto stretta è facilissimo trovarsi a tu per tu con qualche veicolo che arriva dalla parte opposta. Anche qui, la nostra traccia originale, deve subire una modifica perchè il sentiero che dovevamo seguire in direzione di “Cascina Galbanera” è chiuso da una sbarra con un cartello visibilissimo che indica “Vietato Entrare Proprietà Privata“. Ci fermiamo per controllare se ci sono altre strade che possano alla fine ritornare in traccia e visto che poco più avanti c’è questa possibilità non ci pensiamo due volte e proseguiamo sempre diritto in direzione di “Cascina Paradiso“.

La raggiungiamo e giriamo a destra su via Buco del Piombo che in discesa arriva proprio davanti a “Cascina Meanolo” dove lasciamo la strada asfaltata per girare a sinistra sulla carrareccia che passa accanto al fabbricato e attraversa poi un campo ed un piccolo boschetto per ritrovare quindi l’asfalto su via A. Mauri. Proseguendo sempre diritto percorriamo via Balbor e dopo aver passato il ponte sul “Torrente Bova” ci dobbiamo impegnare in un bello ma breve strappo che ci porta all’incrocio con via Minoretti. Giriamo a destra e percorriamo adesso la discesa che arriva fino al sottopasso della SP40. Entriamo poco dopo nella frazione Crevenna di Erba.

Lasciamo via U. Foscolo quando a sinistra incrociamo via V. Monti e dopo aver superato la “Chiesa di Santa Maria Maddalena” ci portiamo a destra imboccando via C. Colombo. La viuzza a curve è anche sterrata in alcuni punti e termina quando arriva ad incrociare via G. Verdi dove giriamo a destra e seguendo il senso unico arriviamo all’incrocio con via Fatebenefratelli.  Girando a destra passiamo accanto all'”Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli” e proseguiamo fino alla rotonda che passiamo per arrivare alla successiva dove giriamo a sinistra su Corso XXV Aprile.

Superiamo, lasciandola alla nostra destra, la “Chiesa Prepositurale di Santa Maria Nascente”  e giriamo a destra su viale Magni che percorriamo tutto per arrivare all’incrocio con via Majnoni per deviare subito a sinistra su via Carpani che ci porta in Piazza Torre nei pressi del “Borgo di Villincino” (Datazione:
XIII-XIV secolo). Seguiamo a sinistra via Marchiolo da Molteno fino all’incrocio con via Garibaldi dove giriamo a sinistra e la percorriamo tutta per girare poi a sinistra su via San Maurizio arrivando quindi all’incrocio dove alla nostra destra troviamo la “Chiesa di San Maurizio“.  Girando a destra arriviamo alla rotonda sulla SP639 e la attraversiamo per imboccare la terza uscita su via Tre Ponti.

Proseguendo sempre diritto passiamo il centro commerciale e ci immettiamo sulla sterrata che è il primo tratto della “Greenway del Lambro“. La stradina sterrata prende questo nome dai tre piccoli ponticelli che attraversano alcuni fossi in un tratto completamente pianeggiante e termina quando arriviamo davanti alla sbarra su via Buerga. La oltrepassiamo e proseguendo diritto ci portiamo a sinistra per andare nel sottopasso ciclo pedonale che ci da l’opportunità evitare un tratto di strada molto trafficato e utilizzare il sottopasso della SP41 per oltrepassare poi il passaggio a livello sulla linea ComoLecco.

Raggiungiamo, in salita, su via A. Volta l’incrocio con via San Gerolamo Emiliani e giriamo a destra per andare in direzione della stazione di Merone che oltrepassiamo per proseguire in discesa verso Baggero. Giunti nei pressi del famoso ristorante, alla nostra sinistra, giriamo a sinistra ed entriamo nuovamente nella Greenway oltrepassando il ponte dei Mulini per entrare nella piazza retrostante. Seguiamo la bella sterrata che passa accanto alla grande “Cascina Sant’Ambrogio” e che prosegue diritto seguendo la sponda sinistra del fiume Lambro.  Dopo qualche piccolo strappo raggiungiamo nuovamente la strada asfaltata in prossimità della località Rogolea ma la lasciamo subito perchè deviamo a sinistra per imboccare nuovamente un’altro tratto sterrato che ci porterà fino a Gaggio.

Passato il sottopasso della ex SS342 ci ritroviamo nel tratto ciclo pedonale che aggira gli impianti sportivi e dopo una leggerissima salita rientriamo su strada sterrata per aggirare completamente l’abitato e ritrovarci a ridosso del tratto che costeggia la SS36. Discesa adesso verso Fornacetta dove giriamo a destra e andiamo ad attraversare il ponte sul fiume Lambro e ci dobbiamo adesso impegnare in un’altro tratto di salita che passa a fianco a “Cascina Camisasca” e prosegue, girando a sinistra, verso l’ingresso di un’altro tratto sterrato della Greenway.

Percorriamo i 2,5 km di strada sterrata ed arriviamo alla piccola frazione di Peregallo di Briosco e raggiungere l’incrocio sulla SP102 dove giriamo a destra ed in salita ne percorriamo 200 m per portarci poi a sinistra e entrare nuovamente, prima della rotonda, nel tratto forse più duro della Greenway con la salita che porta nei pressi di “Cascina Rebecca“. Ultimo tratto quasi pianeggiante in single trail che attraversa alcuni pratoni e poi discesa su sterrato per ritornare vicini alle sponde del fiume ed arrivare sull’asfaltata via dei Mulini (Filo, Bistorgio, Ponte). La percorriamo tutta ed arrivati alla frazione di Agliate giriamo a sinistra per attraversare nuovamente il fiume e portarci a “Borgo San Dazio” e proseguire verso le “Grotte di Realdino” utilizzando sempre la Greenway.

Ultimi tratti di Greenway quando ci immettiamo sul “Sentiero dei Castagni” per arrivare alla salita dei Cavalli e proseguire verso Albiate dove passiamo per Piazza Conciliazione prima di proseguire verso la rotonda sulla SP6. La attraversiamo e proseguiamo sulla pista ciclo/pedonale della SP135 oltrepassando la prima rotonda e proseguendo verso la rotonda di “Cascina Dosso” dove giriamo a sinistra e percorriamo via Cascina Dosso fino all’incrocio con via delle Valli dove proseguiamo sempre diritto per oltrepassare il passaggio a livello della linea SeregnoBergamo per procedere poi verso gli sterrati che entrano nel “Bosco del ratto” ed arrivare quindi alla frazione Bareggia.

Ultimi km per arrivare alla stazione FS di Lissone passando per viale Martiri della Libertà, via dei Platani, via San Giorgio, Via Monsignor Enrico Bernasconi, Via Nazario Sauro, via Como, via Matteotti, e via A. Agostoni e viale Padania.

Pier

Brunate, Valle del torrente Cosia, Greenway del Lambro

Track Length: 52.899999999999999km
Altitude Range: 538m (Min Height: 189m ~ Max Height: 727m)
Total Climb: 768m | Total Descent: 1277m
Address: 22034 Brunate, Como, Lombardia
Latitude: 45.8190788
Longitude: 9.09565206

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Val San Martino – Parco Adda Nord – Colli Briantei – Valle Lambro

Km Dislivello Tempo in Movimento Tempo di Sosta Area
63,55 965 5:47:46 1:42:48 81,9 km2

Cosa dire dell’escursione di quest’oggi.. Lunga, pedalabile all’80% del tracciato a meno che siete maghi nelle discese estreme e poi un grande trasferimento appena passato il Ponte San Michele, a Paderno d’Adda, fino all’arrivo. Un bel gruppo anche quest’oggi che non ha voluto farsi sfuggire questo prolungamento della bella stagione per percorrere tratti in cui non eravamo ancora transitati dove i colori autunnali dei boschi davano quel tocco in più anche al bellissimo panorama. Grazie quindi a Antonio, Emilio, Benny (Globix), Mimmo, Massimo, Angelo, Elia, Roberto.

 

Road Book

Partenza dalla stazione di Ponte San Pietro per dirigerci prima verso Locate Bergamasco e poi Ambivere (vicino alle prime asperità del Monte Canto) e successivamente raggiungeremo Prezzate, Arzenate e quindi Almenno San Bartolomeo. Da qui inizia il primo tratto della salita che raggiunge dopo 2 km la frazione Longa. Dopo un breve tratto pianeggiante passata l’altra frazione Sottolonga la strada inizierà nuovamente a salire a cui seguirà un breve falsopiano che ci porta alla piccola Cappella della Madonna del Roccolo prima dello strappo successivo che arriva al bivio di via Dusnale dove troviamo un’altra cappella.

Discesa adesso verso la periferia Ovest di Palazzago per iniziare poi la nuova salita di circa 1,5 km verso il piccolo paese di Burligo in cui entreremo dopo aver passato il ponte sul Torrente Borgogna. Poco dopo la strada asfaltata termina ma la salita riprende con il tratto su sterrato più duro della giornata fino allo scollinamento, dopo 800 m, nel territorio comunale di Caprino Bergamasco con la discesa verso il piccolo paese di Celana. Dopo i tornanti raggiungeremo il centro del paese e passata prima la Chiesa di San Biagio e successivamente il ponte della ferrovia arriveremo alle falde del Monte Canto passando a fianco del piccolo borgo di Odiago.

Salita successiva verso Villa d’Adda e raggiungere il “Monte Cucco” per poi entrare nelle sterrate del “Parco Adda Nord” che qui passano sulla parte alta del canyon per arrivare alla periferia di Calusco d’Adda dove passeremo sul “Ponte San Michele” per entrare nel territorio comunale di Paderno d’Adda  e nella provincia di Lecco. Andremo in direzione di Osnago, lasciando le strade asfaltate, proseguendo sui sentieri del “Parco dei Colli Briantei” risalendo leggermente verso la piccola frazione Fornace e poi seguendo le sponde del Torrente Molgorana verso “Cascina Melli“.

Ancora tanti sterrati in cui ci divertiremo quando entreremo nel bosco che ci condurrà alla periferia di Camparada, che aggireremo per portarci verso “Cascina Baraggia” e successivamente, passato il passaggio a livello sulla linea SeregnoCarnate, verso “Cascina Eugenia” prima di arrivare alla periferia di Arcore dove passando per via Fornace costeggeremo il muro e le cinta di “Villa Borromeo d’Adda” (Sede del comune) e una volta arrivati alla grande rotonda sulla SP7 la attraverseremo per portarci in direzione di “Cascina Bianca” per arrivare poi alla piccola “Stazione di Buttafava” e proseguire verso la frazione San Giorgio di Villasanta.

Entrati, poi,  nei bellissimi viali del “Parco di Monza” seguiremo viale Vedano che ci condurrà dopo un lungo rettilineo a a Porta Vedano e quindi nel centro cittadino di Vedano al Lambro per poi attraversare la SP6 e dirigerci verso Lissone che raggiungeremo seguendo la nuova pista ciclabile di via Pacinotti. Raggiunto il centro cittadino, in piazza Libertà, terminerà la nostra avventura odierna.

Pier

Val San Martino Parco Adda Nord Colli Briantei Valle Lambro

Track Length: 63.600000000000001km
Altitude Range: 378m (Min Height: 173m ~ Max Height: 551m)
Total Climb: 965m | Total Descent: 1016m
Address: 24036 Ponte San Pietro, Bergamo, Lombardia
Latitude: 45.6990743
Longitude: 9.58468012

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Girovagando per la Brianza in mountain bike

Km Dislivello Tempo in movimento Tempo di sosta Area
42.87 458 m. 3:55:13 0:58:16 24,7 km2

Giovedì dedicato a questa nuova escursione che è di per se una bel giro tra le colline delle Brianza con partenza dalla piccola stazione di RenateVeduggio, posta sulla linea Monza-Molteno-Lecco, dove rimanere lontani dalle strade asfaltate è abbastanza semplice vista la zona in cui si trovano ancora alcuni bellissimi sterrati e single trail che hanno poco da invidiare ad altri più famosi. La giornata è bella,  non fa freddo, sebbene siamo in autunno già inoltrato, terreni in ottime condizioni, ma come ripeto da qualche settimana/mese, ci sarebbe adesso assoluto bisogno di acqua. Percorso pedalabile al 90% con continui saliscendi che seguono l’andamento collinare della zona.

Road Book

Usciti dalla stazione di RenateVeduggio teniamo la destra e proseguiamo sempre diritto fino all’incrocio con via Dante Alighieri dove giriamo ancora a destra per immetterci su via Vittorio Emanuele e dopo aver percorso 100 m giriamo a destra sulla piccola stradina, pedonale, che poco più avanti è interrotta al traffico veicolare con gli appositi blocchi, e che sottopassa la linea ferroviaria e ci porta in direzione degli impianti sportivi del comune di Renate.  La pista ciclo-pedonale passa a fianco dello stadio “Mario Riboldi”  e prosegue poi su via XXV Aprile dove teniamo sempre la destra ed arriviamo alle transenne che bloccano, anche in questo punto, il passaggio veicolare.

Appena passato le transenne, sulla nostra sinistra, c’è l’inizio di un piccolo sentiero, che parte nel mezzo del pratone e lo costeggia fino a ritrovare, dopo 200 m, nuovamente la strada asfaltata in prossimità del viale che porta al “Mausoleo di Tremoncino” (Fonte Wikipedia: ideato intorno al 1884 dall’architetto piemontese Giovanni Ceruti e terminato nel 1890, si trova nel territorio di Cassago Brianza. Il monumento racchiude le tombe di famiglia dei Visconti di Modrone).

Lo lasciamo alla nostra sinistra e proseguiamo su via Trento e Trieste fino alla terza traversa a destra dove giriamo imboccando via Indipendenza che ci porta poi in via Risorgimento dove teniamo la destra per poi girare ancora a destra, su via Carlo Alberto Dalla Chiesa, stradina che termina davanti ad un grande pratone. Purtroppo qui il sentiero non esiste più, il raro passaggio di pedoni o biker ha ridato alla natura la possibilità di chiudere quasi tutti i passaggi se si eccettua quello che troviamo alla nostra destra 250 m più avanti. E’ un piccolo passaggio, se non si è bravi a vederlo non ci si può passare davanti e non scorgerlo, ma esiste e ci rimette in un’altro sentiero che nel mezzo del boschetto ed arriva su via Matteotti.

Teniamo la sinistra e proseguiamo sempre sulla stradina asfaltata e dopo la curva a destra percorriamo 150 m per girare poi a sinistra imboccando la sterrata che prosegue attraversando il boschetto e successivamente passa a fianco del depuratore del comune di Cassago Brianza e termina quando incrocia via Costaiola. Giriamo a destra e seguiamo la stradina fino all’incrocio con via Alessandro Volta proseguendo ancora a destra. Alla prima traversa, a sinistra, giriamo e seguiamo via Cascina Nuova che prosegue sempre nella zona periferica del comune.

Rimanendo sempre in zona periferica proseguiamo su via Don Milani dove incrociamo la SP38 dove giriamo a sinistra e che lasciamo poco dopo quando raggiunto il bivio teniamo la destra e imbocchiamo su via Montessori. Al bivio seguente giriamo ancora a destra ed entriamo nel territorio comunale di Cremella quando giriamo a sinistra su via Cesare Battisti. Raggiungiamo l’incrocio e ci teniamo a sinistra percorrendo via Valle di Sotto e arriviamo a Bulciago. Quando la strada fa una curva a destra noi proseguiamo sempre diritto sul sentiero che costeggia il boschetto e che raggiunge il “Santuario della Madonna del Carmine e dei Morti dell’Avello“.

Breve sosta, per scattare qualche bella fotografia della chiesa e del panorama circostante con il Resegone che questa mattina si vede ma, forse lo smog oppure i vapori dell’acqua sollevata dal caldo, lo rendono lontano e poco chiaro alla nostra vista. Riprendiamo la nostra pedalata tornando indietro di qualche decina di metri e imbocchiamo a sinistra il sentiero che risale dietro la chiesa e che poco dopo entra nel bosco. Il fondo è prima acciottolato e successivamente qualche bel sasso nel mezzo del sentiero si trova e bisogna avere forza nelle gambe per passare questo brevissimo tratto che aggira la “Cascina Monte Gregorio“.

Appena usciti dal bosco inizia la discesa e ci ritroviamo, poco dopo, su una bella stradina asfaltata dove raggiungiamo la località “Valle di Sotto” per poi proseguire fino all’incrocio. Qui giriamo a sinistra e ci immettiamo nei primi sterrati del “Parco Agricolo della Valletta” proseguendo in leggera salita su via per Verdegò dove l’asfalto poco dopo termina e si inizia la parte sterrata all’interno del parco. Ampio giro seguendo le sterrate per far ritorno verso Cremella uscendo nei pressi del Camposanto. Incrociamo via del Bono e giriamo a destra passando accanto alle mura perimetrali di “Villa Del Bono” (Un’antica dimora  storica del XIX secolo).

Arrivati al bivio giriamo a destra e percorriamo a ritroso via per Verdegò poi giriamo a sinistra su via dei Gelsi e poi ancora a sinistra seguendo la ciclo pedonale che in questo punto passa accanto al campo di calcio e successivamente ad un impianto per atletica leggera e poco dopo termina davanti alle transenne che bloccano il passaggio ai mezzi motorizzati. Oltrepassato l’ostacolo giriamo a destra e seguiamo la piccola stradina che più avanti incrocia via Cesare Battisti dove giriamo a sinistra e rimanendo sempre sulla strada principale raggiungiamo la rotonda sulla SP48.

Giriamo a destra e poco dopo a sinistra imboccando viale Martiri della Libertà una stradina a fondo chiuso che si immette in una sterrata in discesa. Al primo bivio prendiamo a destra ed iniziamo la salita verso “Cascina Zizzanorre” ed una volta raggiunto il caseggiato teniamo la sinistra e prima in discesa e poi in leggera salita arriviamo in località Oriano. Raggiunta via San Marco tenendo la sinistra prendiamo via Alessandrini fino all’incrocio con via Verdi dove giriamo ancora a sinistra e su via Cattaneo e quando la strada inizia la discesa proseguiamo sempre sulla sterrata “Sentiero della Valletta” che va verso Prebone. Raggiungiamo l’abitato e giriamo a sinistra su via Manara di cui percorriamo solamente 100 m per girare poi a destra proseguendo sul tratturo che attraversa la parte più piatta del Parco e andiamo in direzione di Renate.

Passato il ponte sul “Rio Bevera” raggiungiamo la catena che ostacola il passaggio ai mezzi motorizzati e una volta oltrepassata siamo in via A. Moro e proseguiamo verso l’incrocio con via G. Garibaldi. Giriamo a sinistra e ne percorriamo non più di 50 m per girare poi a destra imboccando il sottopasso della linea ferroviaria MonzaMoltenoOggiono  e ritorniamo subito su sterrato risalendo in direzione di “Cascina il Monte” che lasciamo alla nostra destra e seguendo prima la sterrata e poi il single trail, che parte a destra, scendiamo verso “Cascina Angelica“.

Raggiunto l’incrocio con la SP112 la attraversiamo ed entriamo in località “Cascina Casaretto” percorrendo la stradina che ci porta ad attraversare il cortile e che ci immette sul sentiero che  arriva in prossimità della case della località Chiesuola. Giriamo a sinistra ed ancora a sinistra per andare a percorrere il sentiero che passa accanto ad un muro di recinzione e prosegue in discesa fino ad arrivare all’incrocio con via Visconta.  Teniamo la sinistra e ne percorriamo 200 m per poi girare a destra e passare nella stradina che poco più avanti diventa un bellissimo single trail ed entra nel bosco. Fondo con qualche radice ma ci si diverte a percorrerlo perchè sempre in leggerissima discesa.

Il sentiero esce dal bosco e prosegue attraversando un grande campo e poco più avanti giriamo a sinistra e ci impegniamo nella risalita di un breve tratto di sentiero che arriva in località Visconta. Usciti nuovamente su strada asfaltata arriviamo all’incrocio sulla SP112 dove giriamo a destra e proseguiamo sempre diritto per 250 m perchè poi giriamo a sinistra imboccando il tratturo che attraversa i campi e ci porta, in leggera salita, nei pressi del “Sasso del Guidino” a Valle Guidino. Attraversiamo via Fogazzaro e ci portiamo sull’altra sterrata che arriva nei pressi di una fattoria e dove siamo costretti a passare nel single trail che attraversa il boschetto e dove è davvero difficile rimanere in sella per via dei rovi che oramai stanno occupando tutta la sede del piccolo passaggio.

Usciti dal boschetto prendiamo a sinistra l’altro sentiero che risale la collinetta e poi riscende in direzione della sbarra. La oltrepassiamo e ci ritroviamo nuovamente su via Fogazzaro dove giriamo a destra entrando nella periferia di Besana Brianza. Al trivio giriamo a destra e seguiamo via Zappa che prosegue a curve e raggiunge il ponte sulla ferrovia che oltrepassiamo e tenendoci a destra imbocchiamo via Manzoni. Al bivio successivo siamo costretti a tenere la sinistra e seguendo la stradina giriamo a destra su via Donatori del Sangue.

Giriamo a destra su via Santa Caterina ed in discesa arriviamo nell’abitato di Valle Guidino passando accanto alla “Chiesa di Santa Maria Assunta”  prima di arrivare alla rotonda sulla SP6 che attraversiamo per portarci su via G. Verga. La strada ad un certo punto termina, però sulla destra si stacca un sentiero che attraversa il campo e arriva a ridosso di “Cascina San Giuseppe“. La seguente strada bianca ci porta all’incrocio con via A. De Gasperi dove giriamo a sinistra e poco più avanti a destra per entrare nella “Valle del Brusignone“. Seguiamo la stradina sterrata/cementata che ci porta verso la “Cascina Brusignone” ed una volta raggiunta proseguiamo sulla sterrata che in discesa va in direzione del bosco.

Al bivio prendiamo a destra e proseguiamo ancora in discesa fino all’uscita dal bosco imboccando poi il single trail che attraversa il campo e che ci riporta, tenendo la sinistra, ad attraversare un’altro bosco su un’altro bellissimo single trail. Quando il sentiero termina e ritroviamo la strada asfaltata giriamo a sinistra e ci portiamo in direzione di “Cascina Fonigo” che lasciamo alla nostra destra per proseguire sulla stradina che  con due tornanti, in salita, arriva a fianco di una casa. Giriamo a destra e ci immettiamo sul tratturo che attraversa i campi e scende nella valletta per poi risalire dalla parte opposta alla periferia di Tregasio.

Giriamo a destra e ci portiamo su via L. Cagnola andando in direzione di Montemerlo. Raggiunto il semaforo giriamo a destra e ci dirigiamo verso “Cascina Pobiga” dove attraversiamo il cortile e ci dirigiamo sul sentiero che da dietro il caseggiato raggiunge la “Valle del Torrente Brovada“. Dopo alcuni tornanti raggiungiamo il single trail che con fondo abbastanza rovinato ci porta sulla stradina asfaltata. Girando a sinistra percorriamo un breve tratto pianeggiante e poi risaliamo con due piccoli tornanti verso “Cascina Siberia”  che lasciamo alle nostre spalle proseguendo sulla sterrata che arriva al bivio.

Girando a destra risaliamo la collinetta verso “Cascina San Giuseppe” che oltrepassiamo per portarci poi a sinistra su via P. Mascagni ed arrivare all’incrocio con via A. Diaz dove giriamo a destra e poi subito a sinistra, via Don Carlo Gnocchi, stradina che in salita ci fa arrivare agli sterrati della “Valle del Rio Cantalupo“.  Percorriamo tutto questo bellissimo tratto in discesa attraversando i campi su sentiero e tratturo ed arriviamo a “Cascina Sant’Angelo” Ci portiamo a sinistra arrivando all’incrocio con la SP135 dove giriamo a destra per poi girare alla prima traversa a sinistra su via dell’Acqua e poi ancora a sinistra sulla stradina che scende verso il ponte in legno che attraversa il fiume Lambro.

Ci portiamo sulla sponda opposta e giriamo a sinistra proseguendo sulla GreenWay che segue le sponde del fiume che negli ultimi mesi è ridotto ad un rigagnolo di acqua con larghe fosse di acqua stagnante o quasi. Arrivati all’incrocio, nei pressi del parcheggio, attraversiamo via Lambro e continuiamo sulla GreenWay fino a oltrepassare i due ponti ciclo pedonali che ci permettono di rimanere ancora lontano dalle strade asfaltate e che ci fa arrivare davanti a “Cascina Grugana“. Girando a destra oltrepassiamo il passaggio a livello e via Madonna delle Nevi e ci infiliamo nella sterrata davanti a noi per arrivare sulla stradina asfaltata nella piccola zona artigianale.

Proseguiamo sempre diritto e oltrepassiamo la parte retrostante del Centro Sportivo Comunale di Biassono proseguendo su via Sant’Antonio. Arrivati alla rotonda su via del Parco la attraversiamo ed entriamo a sinistra nel parcheggio per poi utilizzare la piccola porticina sulla nostra destra per entrare all’interno del “Parco di Monza”  dove percorriamo Viale per Biassono in direzione di Vedano al Lambro ed una volta raggiunta Porta Vedano usciamo percorrendo la leggera salita di via Enzo Ferrari. Raggiunto l’incrocio giriamo a destra e poi subito a sinistra per la viuzza ciclo-pedonale che aggira le case e ci porta su Largo Repubblica da dove raggiungiamo il semaforo sulla SP6.

Giriamo a sinistra e ci portiamo sulla pista ciclabile e proseguiamo ancora diritto fino alla prima traversa dove giriamo a sinistra e passando davanti al negozio “NOVObike” percorriamo tutta la via privata Schiatti e raggiungiamo via Europa. Giriamo a destra e raggiunto il semaforo giriamo a sinistra su via Dante Alighieri che ad un certo punto diventa sterrata e poi un single trail che attraversa il bosco e ci fa arrivare alla periferia di Lissone. Percorriamo il lungo rettilineo di via Negrelli e arriviamo alla rotonda su viale della Repubblica lo attraversiamo per proseguire su via Isonzo fino all’incrocio con via Monza.

Giriamo a destra e poi a sinistra percorrendo via Leonardo da Vinci per poi attraversare via G. Mazzini fino all’incrocio successivo con via G. Mameli. Giriamo a destra e passiamo tutti gli incroci con via Timavo, via Piave e via F.lli Cairoli fino a raggiungere l’incrocio con via Don Carlo Colnaghi dove giriamo a sinistra proseguendo sempre diritto e oltrepassando il semaforo su via General Guidoni raggiungiamo la rotonda prendendo a destra per arrivare a piazzale della Stazione dove terminiamo il nostro bel percorso odierno.

Pier

Girovagando per la Brianza

Track Length: 42.600000000000001km
Altitude Range: 193m (Min Height: 182m ~ Max Height: 375m)
Total Climb: 466m | Total Descent: 588m
Address: 20838 Renate, Monza e Brianza, Lombardia
Latitude: 45.7283934
Longitude: 9.28008377

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Le belle colline della Brianza

 

Km Dislivello Tempo in movimento Tempo sosta Area
38,77 431 m 3:16:28 0:42:14 25,7 km2

Bel gruppone anche oggi, composto da 19 biker, per quest’altra domenica mattina che dedichiamo al nostro sport preferito. Siamo di scena sui bellissimi sterrati che passano nei territori comunali di Osnago, Lomagna, Missaglia, UsmateVelate, Casatenovo, Montesiro (frazione di Besana Brianza) e Triuggio con una giornata meravigliosa dal punto di vista meteo e con terreni che sono oramai secchi per via della mancanza di precipitazioni. Percorso mai impegnativo che si  disegna in una bella parte del territorio Brianzolo.

Partenza dal parcheggio della stazione di Osnago, che raggiungiamo in treno comodamente dalla stazione di Monza. Usciamo dal parcheggio su via Trieste per proseguire sempre diritto su via per Lomagna di cui percorriamo solo 500 m per poi girare a destra e immetterci sul sentiero che in rettilineo va in direzione del boschetto.  Appena lasciato il grande pratone, che abbiamo attraversato, dobbiamo però scendere, dalla nostra mountain bike, perchè la pendenza e i grossi sassi sul terreno non danno possibilità di superare questa salitella rimanendo in sella.

Passiamo questo primo impatto, che toglieremo anche dai nostri prossimi percorsi, procediamo ancora in mezzo al prato successivo in rettilineo e su un sentiero che è quasi scomparso (oggi però visto il bel numero di biker lo abbiamo battuto nuovamente). Ritrovato l’asfalto su via Volta, nel comune di Lomagna,  teniamo la sinistra e procediamo sul rettilineo per 100 m per poi girare a destra imboccando via Edison. Prima che la stradina asfaltata termina giriamo a sinistra per imboccare un’altro sentiero, che anche qui è quasi sparito, e seguendo la piccola traccia rimasta per terra aggiriamo il gruppo di case della periferia di Lomagna e seguendo il single trail risaliamo leggermente la collinetta per sbucare a fianco della bellissima “Villa Busca” (1804).

Lasciando la villa alla nostra sinistra procediamo sulla sterrata che prosegue diritto e poco dopo imbocchiamo il tratturo che attraversa i campi e che sempre in leggera discesa ci porta fino al single trail che scende nella valle del Torrente Molgoretta e successivamente, appena passata “Cascina Stretta” ridiventa sterrato e segue il corso del “Torrente Curone“.  Ritrovato l’asfalto, su via per le Orane, giriamo a sinistra e proseguiamo fino a passare il primo bivio e procediamo verso il successivo dove giriamo a destra seguendo via J. F. Kennedy.

Ne percorriamo 450 m (circa) e poi giriamo a sinistra per attraversare il ponte sul Torrente Molgoretta ed iniziare la breve salita verso “Cascina Brughiera” che poco dopo oltrepassiamo passando al di sotto del portone d’ingresso. Procedendo sempre diritto ci portiamo sul tratturo che attraversa i campi e che ci regala una bellissima vista  sulla collina di Montevecchia (alla nostra destra) dove si scorge sulla punta del monte il “Santuario della Beata Vergine del Carmelo” ed entriamo nel territorio del “Parco regionale di Montevecchia e Val Curone“.

Proseguiamo sempre diritto seguendo il tratturo che dopo una esse in leggera discesa ci porta fino al bivio per “Cascina Pianina” dove proseguiamo sempre diritto per immetterci nel single trail che va invece in direzione di “Cascina Butto“.  Quando il sentiero termina e troviamo la sterrata giriamo a destra e proseguiamo seguendo sempre la sterrata principale tenendo la sinistra risalendo i due tornanti che ci riportano poco dopo su un’altro tratturo che attraversa altri grandi prati e da cui, girandoci alla nostra destra, si ha una bellissima vista sull’abitato di Lomaniga.

Discesa adesso su tratturo che presenta qualche insidia di buche, provocate dall’acqua, e ritroviamo la strada asfaltata quando incrociamo via XXV Aprile dove giriamo a destra e ci dirigiamo in località Barriano.  Dopo 200 m giriamo a sinistra, imboccando via Agnesi, che percorriamo tutta per girare poi a destra in via Rossini passando nel mezzo della zona artigianale. Al bivio seguente giriamo a sinistra e la strada dopo la curva inizia a salire leggermente e ci porta davanti a “Cascina Campù Inferiore“, dove giriamo a destra e proseguiamo in rettilineo, sempre in leggera salita, verso “Cascina Campù Superiore” da dove proseguiamo sempre diritto, seguendo via dei Campi che in salita ci porta alla frazione Contra.

Arrivati all’incrocio, a destra c’è la trattoria, giriamo a sinistra su via dei Cacciatori dove poco più avanti l’asfalto termina e ci rimettiamo sulla bella sterrata che sempre in leggerissima salita attraversando campi ci fa arrivare in località Ossola. Al bivio, su via dei Mulini, giriamo a sinistra e subito dopo a destra raggiungendo in discesa il “Cascina Mulino Cattaneo“.  Proseguiamo sempre diritto e andiamo ad immetterci sul bellissimo single trail che segue le sponde del Torrente Lavandaia che con le sue curve e i suoi continui cambi di pendenza ci fa divertire non poco.

Terminato il tratto nel bosco usciamo nuovamente su asfalto nei pressi del Camposanto di Valaperta e proseguiamo diritto fino all’incrocio con via della Resistenza dove girando a sinistra passiamo davanti alla Chiesa della Madonna della Neve e 150 m dopo giriamo a destra entrando nel bellissimo sterrato che aggira Rimoldo e che prosegue quasi sempre in rettilineo fino a ritrovare l’asfalto una volta raggiunta l’immediata periferia di UsmateVelate in località Villaggio dei Pini.

Attraversiamo via Luciano Manara e ci portiamo sull’altra bella sterrata che risale verso il boschetto e dopo la curva arriva ad uno spiazzo dove il bellissimo panorama all’interno del “Parco di Colli Briantei” lascia quest’oggi a bocca aperta. La verde collina davanti a noi e lo scenario che l’accompagna guardando in tutte le direzioni sono davvero uno spettacolo per chi come noi ama stare lontano dal traffico. Tenendo la destra aggiriamo, sul tratturo, il grande prato e poco dopo la strada inizia a salire già leggermente portandosi man mano sotto la collinetta. Iniziamo così la salita, mai impegnativa, che ci porta nella parte più alta del Parco da dove si gode un bellissimo panorama.

Discesa verso “Cascina Melli” dove attraversiamo via Mongorio per transitare su via Madonnina che lasciamo dopo circa 200 m per immetterci su un’altro tratturo che attraversa i campi, passa a fianco del campo di calcio e termina su via alla Cappelletta. Subito dopo giriamo a destra e proseguiamo seguendo il senso unico che ci riporta su via Mongorio dove giriamo a sinistra e raggiungiamo Rogoredo frazione di Casatenovo. All’incrocio successivo su via San Gaetano procediamo sempre diritto imboccando via del Germeone.

Stradina asfaltata che termina davanti ad una sbarra che oltrepassiamo per seguire un’altro tratturo che anche qui attraversa il campo e poco più avanti entra nel mezzo del boschetto (dove troviamo già troppi rovi) e uscendone dalla parte opposta seguiamo a destra il single trail che passa accanto ad alcune recinzioni e che più avanti ci porta allo strappetto per “Cascina Verdura“. Aggiriamo il cortile della cascina, tenendo la destra, e ci portiamo su un’altro tratturo che attraversa i campi e che arriva in località Modromeno che si trova all’immediata periferia di Casatenovo.

Seguiamo un po di stradine prima di arrivare sulla SP51 che ci conduce all’interno del paese dove raggiungiamo il semaforo e tenendo la sinistra ci portiamo su via del Lavoro e poi leggermente in salita verso via Don Rossi per arrivare davanti alla Chiesa Parrocchiale di San Giorgio.  Tenendo la sinistra seguiamo il senso unico e passiamo a fianco dell’Auditorium girando a sinistra su via Casati. Strada in discesa e raggiungiamo l’incrocio con via Don Carlo Gnocchi dove proseguiamo diritto su via G. Carminate dè Brambilla una strada che con un lungo rettilineo termina dopo aver superato il caseggiato di una vecchia cascina abbandonata.

Oltrepassiamo la sbarra e procediamo sul single trail che scende a destra nel mezzo del bosco e ci portiamo fino a attraversare il piccolo ponticello sul “Rio Pegorino“. Il sentiero che sulla sponda opposta gira a sinistra raggiunge Montesiro e risale ritrovando l’asfalto su via Giovanni XXIII°. La attraversiamo e proseguiamo in leggerissima salita su via Sant’Antonio per arrivare al bivio con via Buonarroti dove raggiungiamo il semaforo. Giriamo a sinistra su via Cimabue e arriviamo davanti al Camposanto dove giriamo a destra.

Stradina e successiva sterrata in discesa che aggira la zona artigianale e risale sulla collinetta entrando nella “Valle del Brusignone“. Discesa su single trail seguendo lo steccato e una volta ritrovata la strada sterrata giriamo a destra e ancora in leggera discesa arriviamo fino al bivio dove tenendo la sinistra risaliamo oltrepassando la sbarra e ci portiamo su un’altro single trail che scende in direzione delle case di Tregasio.  Oltrepassata la sbarra giriamo a sinistra e attraversiamo il cortile della Cascina per portarci poi a sinistra fino all’incrocio con via Cagnola.

Giriamo a destra ed arriviamo fino al semaforo della frazione Pobiga dove procediamo ancora diritto per 100 m per girare a sinistra ed entrare nella sterrata che porta all’interno del “Bosco di Chignolo“. Oltrepassiamo la sbarra e giriamo a destra seguendo la bellissima sterrata che nel mezzo del bosco scende nella “Valle del Rio Cantalupo” da dove risaliamo spingendo forte sui pedali per oltrepassare il breve ma impegnativo strappo sul sentiero che risale verso “Cascina Maria“.

Discesa su sterrato fino all’incrocio con viale San Giovanni Bosco e proseguiamo sempre diritto lasciando alla nostra sinistra via Don Minzoni. La piccola salita che segue ci riporta, dopo la curva a sinistra sui bellissimi sterrati e single trail della “Valle del Rio Cantalupo“, in un panorama bellissimo dove, questa mattina è possibile vedere perfino, la in lontananza, il massiccio del Monte Rosa. Scendiamo verso “Cascina Sant’Angelo” e arriviamo ad attraversare via via Vittorio Emanuele II per arrivare sulla stradina che attraversa la cascina e che termina dopo aver passato il ponte sulla ferrovia MonzaMoltenoOggiono.

Girando a destra ci immettiamo su un breve tratto della SP135 per girare 300 m dopo a sinistra su via dell’Acqua e scendere verso la GreenWay arrivando ad imboccare a destra il ponte in legno che attraversa il fiume Lambro.  Sulla sponda opposta giriamo a sinistra e proseguiamo fino a passare sotto le volte del ponte della linea ferroviaria SeregnoBergamo prima della discesa che ci fa arrivare davanti al parcheggio di Canonica Lambro.  Parcheggio che attraversiamo per proseguire sulla pista ciclopedonale dove andiamo per ben altre due volte ad attraversare il fiume sui nuovi ponti in ferro appositamente studiati per rimanere sempre a ridosso del fiume.

Arriviamo davanti a “Cascina Mantova” e attraversiamo linea ferroviaria e via Madonna delle Nevi per prendere la sterrata della “Sciavatera” che ci porta alla periferia di Biassono su via Sant’Antonio per girare a poi a sinistra su via Brunelleschi ed arrivare alla rotonda dove giriamo a destra e con l’ultima salita della giornata seguiamo prima via Luigi Villa e poi via Parco per poi girare a destra su via Tintori e raggiungere il semaforo. Qui giriamo a destra e poi subito a sinistra su via Locatelli che con il suo lunghissimo rettilineo termina davanti a “Cascina San Mauro“.

La aggiriamo prendendo il piccolo vicolo e ci portiamo sulla sterrata del “Bosco Urbano” che arriva alla periferia di Lissone su via Sansovino. Da qui proseguiamo a sinistra verso via Canova e raggiunto l’incrocio su viale Martiri della Libertà (SP111giriamo a destra per arrivare davanti alla “Caserma VVF Volontari” dove terminiamo il nostro bel percorso odierno ed in cui un ringraziamento va a tutti coloro che questa mattina si sono presentati al ritrovo per partecipare ad una delle nostre avventure in mountain bike.

Pier

Le belle colline della Brianza

Le belle colline della Brianza

Track Length: 38.799999999999997km
Altitude Range: 184m (Min Height: 183m ~ Max Height: 367m)
Total Climb: 431m | Total Descent: 478m
Address: 23875 Osnago, Lecco
Latitude: 45.6790943
Longitude: 9.38672949

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Lecco – Lago del Segrino – Bosco della Gualdera – Erba – Valle Lambro

 

Distanza Km Dislivello Tempo Impiegato Tempo di sosta Area
55,30 843 m 5:02:42 1:23:35 118 km2

Un bel mercoledì dedicato alla mountain bike e una buonissima compagnia per questo nuovo itinerario che parte da Lecco e che arriva direttamente a Lissone passando per alcuni sentieri, della Brianza ,in cui non siamo mai transitati in precedenza. Un grazie quindi a Leonardo, Gigi, Benedetto e Massimo che hanno voluto esserci per testare, con me, questa nuova traccia disegnata, come al solito, prima sul PC.

Pedalabilità del tracciato è del 98% perchè ci sono 200 m circa di portage, sul “Sentiero delle Casote” di Civate  dopo l’attraversamento del guado sul torrente Toscio (oggi asciutto a causa della siccità) in cima alla salita di via Valle dell’Oro e dei 10 m che troviamo sul tratto sterrato dopo la salita sull’acciottolato che sale al “Santuario delle Madonna della Neve” prima del tratto in discesa verso Eupilio.

Raggiunta Lecco con il “Besanino” iniziamo la nostra avventura su questo nuovo tracciato che ci porterà prima fino alla stazione di Erba e successivamente seguendo la GreenWay del Lambro fino al ritorno a Lissone non prima però di aver fatto un pò di fatica. Ci sono tante salite ma anche tratti in cui ci si diverte tantissimo dove oltre ad preparati si deve tenere sempre l’occhio puntato sul sentiero per non incappare in eventuali cadute.

Lasciamo la stazione di Lecco e percorriamo in sequenza via Piazza Armando Diaz, via Cavour e via Garibaldi per arrivare in piazza Mazzini dove attraversiamo l’incrocio e ci portiamo su via Leonardo da Vinci e attraversiamo, dopo la rotonda, il Ponte John Fitzgerald Kennedy per arrivare all’altra rotonda sulla SS583 Lariana.  Giriamo quindi a destra e percorriamo Viale Italia, procedendo sulla pista ciclo pedonale, in direzione di Malgrate fino al km 2,1, dove giriamo a sinistra su via Agudio e ne percorriamo 50 m.

Scendiamo di sella, per oltrepassare le barriere che consentono il passaggio solamente pedonale, e prendiamo a destra Vicolo San Dionigi che attraversa una bella parte del comune dove le case sono davvero poco distanti l’una dall’altra e procediamo in leggera salita fino a quando la strada non gira a destra dove troviamo il primo bello strappo della giornata su una stradina che risale la collinetta su gradoni pedalabili.

Terminata la salita ci troviamo in un piazzale dove giriamo a sinistra per procedere adesso su via del Maglio arrivando fino all’incrocio con via Bovara dove giriamo a sinistra e raggiungere l’incrocio con via Promessi Sposi che attraversiamo per immetterci sul proseguimento della via Bovara. La lasciamo però subito per prendere, a destra, via Preguda e seguirla fino al km 4,1. Giriamo a destra su via Stoppani entrando nel comune di Valmadrera. proseguiamo tenendo la sinistra imboccando via Campogrande e successivamente via Concordia per attraversare il ponte sul torrente Inferno dove dopo aver percorso una esse ci portiamo su via Salvo d’Acquisto.

Seguiamo la strada asfaltata fino al bivio con via Monsignor Arturo Pozzi dove giriamo a destra e proseguiamo sempre diritto per attraversare su strada sterrata alcuni prati  per ritrovare quindi l’asfalto su via Trebbia dove giriamo a sinistra. Arrivati ad un trivio prendiamo ancora a destra e proseguiamo sempre su via Trebbia entrando nel territorio comunale di Civate. La strada, sempre in leggera discesa fa un’ampia curva al termine della quale ci troviamo di fronte al muro di Via Valle dell’Oro.

Sono 750 m in cui la pendenza è superiore al 24% ma poi arrivati in prossimità delle prime case la strada spiana notevolmente e finalmente si può respirare. In questo tratto alla nostra sinistra troviamo “l’Orrido del Torrente Toscio” che è visitabile e presenta una bella serie di scorci sul canyon che l’acqua a scavato nei millenni. Proseguiamo sempre diritto e poco dopo la strada asfaltata termina e proseguendo verso il guado (oggi asciutto) dove proseguiamo seguendo il tratto, non pedalabile, del “Sentiero delle Casote“. Il fondo sassoso e stretto i muretti a secco e le pietre messe a ridosso del sentiero non permettono di salire in sella ma è un brevissimo tratto e la si spinge anche volentieri perchè la pendenza non è certamente alta.

Terminato il tratto a spinta usciamo su una strada con fondo pavimentato e sulla nostra destra la prima “Casota” (Esempio di architettura rurale utilizzato per il ricovero durante la notte nei periodi di fienagione, quale rifugio di emergenza nel caso di maltempo e anche come ripostiglio per gli attrezzi) che consiglio di fermarsi a guardare per vedere la semplicità della costruzione e capire come doveva essere utilizzata. Ripartiamo e seguendo la strada in discesa arriviamo alla piccola frazione Pozzo, un gruppo di poche case che si trova a 360 m slm e da cui si gode un bellissimo panorama sul “Lago di Annone“.

Tenendo la destra imbocchiamo il “Sentiero Storico” che in discesa arriva davanti ai resti di una vecchia cascina e prosegue su via del Boroncello, in discesa,  verso Suello. Seguiamo la stradina, tenendo presente che se anche è stretta è comunque a doppio senso di circolazione, ed arriviamo nella parte alta del comune da dove proseguiamo su via Stefanoni ed entriamo su via San Fermo nel territorio comunale di Cesana Brianza. Proseguiamo sempre diritto su via San Fermo e dopo aver iniziato la salita ci troviamo accanto alla Chiesa Parrocchiale di San Fermo.  Entriamo nella stretta viuzza di Via Papa Giovanni XXIII° e al secondo bivio deviamo a destra, in salita, percorrendo i tornanti su via dell’Alpetto. La stradina poco più avanti termina il suo tratto asfaltato e sempre in leggera salita arriva sulla strada di accesso alla miniera ai piedi del Monte Cornizzolo.

Discesa adesso per 400 m (circa), su strada asfaltata, poi deviamo a destra, scendendo di sella, portando la nostra mountain bike sui gradini, in discesa, che ci portano sul sentiero che risale verso il “Santuario della Madonna della Neve“. Noi ci fermiamo davanti alla grande Croce che troviamo al bivio e proseguiamo sempre su stradina sterrata e single trail in salita (qui per un breve tratto di 10 m dovremo spallare la nostra mtb) per scollinare verso la frazione Corneno di Eupilio.

Il tratto seguente in discesa ci porta sulla sponda est del “Lago del Segrino” che seguiamo per tutta la sua lunghezza fino all’incrocio con la strada provinciale SP41 Vallassina dove giriamo a destra ed arriviamo fino alla rotonda, in direzione di Canzo, dove teniamo la sinistra e seguiamo la salita di via Tosi. Al bivio ci teniamo a sinistra e al successivo ancora a sinistra su via Tosi per percorrere tutta la strada asfaltata e raggiungere la sbarra che ne determina la fine. La superiamo e proseguiamo su sterrato la stradina che risale il “Monte Scioscia” pedalabilissima e senza strappi da dove poi scendiamo incontrando l’asfalto di via Grandi.

Siamo adesso nel comune di Proserpio e ci immettiamo nella sterrata del “Bosco della Gualdera” che sempre costantemente in discesa aggira il “Monte Spinei” ed arriva a Castelmarte. Questo tratto, bellissimo, è da prendere però con cautela perchè il fondo non è propriamente piatto e quindi si dovrà stare davvero molto attenti ad eventuali sassi sporgenti che possono compromettere qualche parte del nostro mezzo rendendolo poi inutilizzabile. Uscendo dal bosco, dopo circa un chilometro, ci troviamo su via Sasso del numero e raggiungiamo la rotonda sulla SP42 dove giriamo a sinistra e ne percorriamo 150 m per prendere un’altra bellissima sterrata che correndo parallela, ma nel mezzo del bosco, alla statale ci porta a Erba.

Anche qui in alcuni punti il fondo è pietroso ma è meno sconnesso. Raggiunto l’abitato di Erba su via Cardinal F. Borromeo proseguiamo dopo la grande curva a destra, dopo aver passato la Chiesa di San Bernardino, percorriamo poco più di 400 m per deviare a destra su un’altra breve strada sterrata che poco più avanti si infila in una stretta viuzza cementata e termina davanti ai gradini che ci portano su via Marco d’Oggiono.  Teniamo la sinistra e raggiungiamo il bivio dove giriamo ancora a sinistra e poi subito a destra per aggirare il gruppo di case e seguire un tratto in single trail che ci fa arrivare su via Marconi.

Passiamo le rotonde proseguendo sempre diritto su via Leopardi e raggiungiamo il bivio su piazza Matteotti dove giriamo a sinistra e ci portiamo in direzione della stazione FS di Erba seguendo via Segantini. Tenendo la destra andiamo in direzione del grande parcheggio e lo attraversiamo proseguendo su via Dante Alighieri arrivando all’incrocio con via XXV Aprile. Giriamo a sinistra e oltrepassiamo il passaggio a livello arrivando alla rotonda. Giriamo a destra e seguiamo la ciclabile su via Milano e oltrepassiamo le rotonde successive fino ad arrivare alla terza dove seguendo le indicazioni per Merone imbocchiamo via Roma.

Proseguiamo ancora verso il sottopasso della SP41 e dopo la breve salita su via Diaz arriviamo all’incrocio dove giriamo a destra su via San Girolamo Emiliani e proseguiamo passando accanto alla stazione FS di Merone dove proseguiamo ancora diritto verso Baggero.  Oltrepassato il cancello d’ingresso all’Oasi di Baggero percorriamo 150 m e poi deviamo a sinistra oltrepassando il ponte sul fiume Lambro per portarci nella piazzetta del piccolo borgo. Siamo entrati adesso nel “Parco della Valle del Lambro” e seguiamo a GreenWay che in questo punto ne segue a breve distanza le sponde.

La sterrata ci porta dopo 1,5 km sotto l’abitato di Camisasca dove, ritrovata la strada asfaltata su via Dante Alighieri, giriamo a destra e poi subito a sinistra per immetterci ancora nell’altro tratto sterrato che arriva fino al sottopasso con la SP342 e raggiunge il centro sportivo di Gaggio frazione di Nibionno. Superiamo il centro sportivo seguendo il tratto ciclo pedonale e ci portiamo verso la sterrata che aggira tutte le case della frazione e che costeggia per un breve tratto la SS36 prima di deviare verso destra e raggiungere “Cascina Cattafame” prima e poi la frazione Fornacetta.

All’incrocio giriamo a sinistra ed al successivo giriamo a destra imboccando via XI Febbraio dove oltrepassiamo la chiesa, l’oratorio e proseguiamo ancora diritto fino alla deviazione a sinistra quando troviamo via Molera. Ci immettiamo adesso nella sterrata che arriva al ponticello sul Rio Bevera. Lo attraversiamo e proseguiamo sul single trail che risale a destra il “Bosco della Gagiada” dove percorriamo i bellissimi sterrati evitando il guado e oltrepassiamo “Cascina Biula” e “Cascina Foppa” per raggiungere il Centro Sportivo di Briosco.

La stanchezza adesso inizia a farsi sentire e decidiamo di procedere in discesa seguendo la SP155 fino ad Agliate dove riprenderemo il tratto della GreenWay. Subito dopo la curva a destra dove davanti a noi troviamo la “Basilica dei S.S. Pietro e Paolo” giriamo a sinistra su via Pascoli e poco più avanti, passando all’esterno di “Borgo San Dazio” ci immettiamo nuovamente sulla sterrata che con un brevissimo strappo risale la collinetta e va in direzione delle “Grotte di Realdino“.

Raggiunto il centro abitato e passata la fonte dell’acqua proseguiamo sempre diritto e imbocchiamo la stradina asfaltata via Leonardo da Vinci che sottopassa le volte del grande ponte sulla SP6 e che raggiunge il ponte che attraversa il fiume Lambro dove teniamo la sinistra e procediamo verso il termine della strada tenendoci poi a destra per imboccare il “Sentiero dei Castagni” che con strappetti di alcuni dossi ci prepara al duro strappo della “Salita dei Cavalli“. Percorsi i due tornanti e raggiunto il bivio, sulla sterrata, teniamo la sinistra e ci portiamo sul lungo rettilineo che dopo oltre un chilometro ci porta alla periferia di Albiate.

Breve strappo su via Resegone e poi oltrepassiamo il piccolo “Oratorio di San Valerio” all’interno del complesso della Villa Airoldi-Caprotti e arriviamo in piazza della Conciliazione accanto alla “Parrocchiale di San Giovanni Evangelista” ed al bellissimo Campanile che risale al Secolo XI, mentre la Chiesa è stata benedetta nel 1794. Proseguendo sempre diritto arriviamo alla rotonda ed attraversiamo la SP6 imboccando la SP135 dove ci portiamo a sinistra sulla pista ciclo pedonale e proseguiamo sempre diritto fino alla seconda rotonda.

Qui giriamo a sinistra ed arrivati nel centro della località “Cascina Dosso” proseguiamo sempre diritto verso gli ultimi sterrati della giornata, quelli del “Bosco del Ratto” in cui oltrepassato il passaggio a livello della linea “SeregnoBergamo” andiamo in direzione della frazione Bareggia per poi procedere verso Lissone dove terminiamo la nostra bellissima escursione.

Link traccia GPS – Lecco – Lago del Segrino – Bosco della Gualdera – Erba – Valle Lambro

Lecco - Lago del Segrino - Bosco della Gualdera - Erba - Valle Lambro

Track Length: 55.299999999999997km
Altitude Range: 293m (Min Height: 192m ~ Max Height: 485m)
Total Climb: 843m | Total Descent: 869m
Address: 23900 Lecco, Lecco, Lombardia
Latitude: 45.8561558
Longitude: 9.39290595

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Como -Montorfano – Parco Brughiera – Valle Lambro in mtb

Distanza Tempo Imp. Tempo Sosta Dislivello Area
41,2 3:26:00 0:32:00 465 69,7 km2

Bel Gruppo di biker anche questa mattina, nonostante il cielo plumbeo che ci ha seguito per tutta la mattinata. I bellissimi sterrati del Parco Regionale della Spina Verde prima e quelli del Parco della Brughiera, poi, ci hanno fatto davvero divertire molto avendo il fondo in perfette condizioni dopo la leggera pioggerellina di questa notte.

Dalla stazione di Como San Giovanni, dove arriviamo in treno, ci portiamo su via Regina Teodolinda ed in leggera salita raggiungiamo la piccola piazza dove sulla nostra sinistra troviamo la “Basilica di Sant’Abbondio” (La chiesa di Sant’Abbondio risale nella sua forma attuale alla fine dell’XI secolo). Proseguiamo sempre in leggera salita e arrivati in piazza San Rocco lasciamo la chiesa dedicata al Santo alla nostra destra e imbocchiamo via Rimoldi per arrivare davanti alla “Basilica di San Carpoforo” (Sorse alla fine del IV secolo, per volere del primo vescovo di Como, San Felice, consacrato vescovo ed inviato a Como nel 386 da Ambrogio, vescovo di Milano dal 374 al 397 e fu la prima basilica della diocesi di Como e la sua prima cattedrale).

La discesa successiva ci porta su via Napoleona che percorriamo per 150 m per poi deviare a sinistra e portarci verso Albate. Proseguiamo all’interno del “Parco Regionale della Spina Verde” e seguendo una bella serie di sentieri nel mezzo del bosco ci dirigiamo verso la periferia di Lipomo e successivamente verso la “Riserva Naturale del Lago di Montorfano“. Proseguiamo seguendo le sponde del lago e arrivati al Parcheggio del Lido lo attraversiamo e arriviamo all’incrocio con la SP28 che attraversiamo per iniziare, poco dopo, ad inoltrarci nei primi sterrati del “Parco della Brughiera“.

Raggiungiamo “Cascina Cassinazza” e proseguiamo sempre diritto seguendo le sponde del “Torrente Terro”  fino a quando raggiungiamo l’incrocio con la SP38, percorrendone solo 500 m, dove giriamo a sinistra e in discesa, dopo la curva, ci teniamo a destra per immetterci nuovamente su un’altro bellissimo tratto sterrato  di circa 3 km che ci porta a fianco della bella “Chiesetta di Sant’Adriano” a Olgelasca. Attraversiamo l’incrocio e ancora sentieri all’interno del Parco per arrivare a “Cascina Gattedo” dopo aver percorso circa 5 km nel mezzo del bosco.

Deviamo adesso in direzione di Carugo e raggiunto il Camposanto si prosegue adesso su asfalto per attraversare l’abitato di Arosio e proseguire quindi verso Giussano dove riprenderemo i nuovi sterrati che fanno parte del “Parco della Valle del Lambro“. Dopo lo strappetto di “Cascina Torre” scendiamo in direzione di “Cascina Rebecca” e quando siamo nel cortile davanti al caseggiato giriamo a destra e proseguiamo ancora su strada sterrata in direzione di Verano Brianza.

Dopo aver superato “Cascina Cattaneo” ci immettiamo in una serie di stradine che attraversano il centro cittadino passando non molto distante dalla “Chiesa Parrocchiale dedicata ai Santi Nazaro e Celso” e scendiamo verso Carate Brianzapercorrendo via Garibaldi. A metà della curva prendiamo a destra il sentiero che attraversa il “Parco delle Fontanelle” e leggermente in salita ci portiamo verso l’incrocio della SP6. Superiamo il semaforo e proseguiamo sempre diritto per via San Bernardo che costeggia il muro di recinzione del “Parco di Villa Cusani Confalonieri” e seguendo la stradina, a destra, arriviamo in piazza IV Novembre davanti alla “Chiesa Parrocchiale S.S. Ambrogio e Simpliciano“.

Le viuzze del centro cittadino che percorriamo adesso ci portano direttamente alla periferia di Carate Brianza ed una volta raggiunto “Istituto di Istruzione superiore Leonardo da Vinci” giriamo a sinistra e raggiunta la rotonda sulla SP11 la attraversiamo e ci portiamo, seguendo via Rivera verso la Zona Industriale. Percorriamo tutto il lungo rettilineo e raggiungiamo la seconda rotonda che ci fa attraversare la SP135. Andiamo adesso in direzione di “Cascina Dosso” ed anche qui percorriamo il lungo rettilineo che ci immette negli ultimi sterrati del “Bosco del Ratto” dove, uscendone, ci troviamo nella frazione Bareggia. Proseguiamo adesso tutto su asfalto per arrivare a Lissone e procedere verso il piazzale della Stazione dove termina la nostra avventura odierna.

Link al percorso: Como -Montorfano – Parco Brughiera – Valle Lambro in mtb

Como -Montorfano - Parco Brughiera - Valle Lambro

Track Length: 41.700000000000003km
Altitude Range: 234m (Min Height: 188m ~ Max Height: 422m)
Total Climb: 531m | Total Descent: 557m
Address: 22100 Como, Como, Lombardia
Latitude: 45.8088499
Longitude: 9.07343566

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Tra le cascine della Brianza

Un’altra mattina molto fredda (termometro alla partenza alle ore 8:30 -2,5°) ma che non ci fa per nulla desistere dalla nostra voglia di andare in mountain bike. Sentieri che all’inizio erano veramente gelati ed anche i torrenti come il Curone e la Molgoretta sono davvero da ricordare perchè con una coltre di ghiaccio così spessa non li abbiamo mai visti prima. Le temperature però a metà mattinata un poco si sono alzate ma resta comunque il fatto anomalo del meteo.

Uscendo dal parcheggio, della stazione, teniamo la sinistra e procediamo fino all’incrocio dove giriamo a destra e seguendo la ciclabile arriviamo in leggera salita alla rotonda dove giriamo ancora a sinistra e seguiamo il rettilineo che ci conduce alle case di Lomagna.
Seguendo via Fermi ci portiamo su una sterrata che risale verso “Villa Busca” e poco dopo, arrivati davanti al cancello, teniamo la destra e prendiamo il tratturo che nel mezzo dei campi scende nella valle del “torrente Molgoretta” e oltrepassa “Cascina Stretta” entrando nel “Parco Regionale di Montevecchia e Val Curone”.
Quando ritroviamo la strada asfaltata teniamo la nostra destra e risaliamo di pochissimi metri per girare poi subito a sinistra e oltrepassare la sbarra per ritornare su sterrato e seguire adesso il corso del “torrente Curone”. Poco più avanti deviando a sinistra utilizzeremo il single trail che passa nel mezzo dei campi e passeremo sopra il piccolo ponte che lo attraversa proseguendo, su una breve salita, fino ad incrociare la sterrata nel mezzo del boschetto.
Tenendo la sinistra ci riportiamo, poco dopo, sulla strada asfaltata nei pressi della frazione Quattro Strade di Montevecchia. Oltrepassiamo, tenendo la sinistra, la rotonda e percorriamo 300 m per girare poi a destra e imboccare il rettilineo che ci porta a “Cascina Ceresè”. La aggiriamo sulla destra e seguendo il single trail che prosegue a lato del campo arriviamo a ridosso del muro di recinzione di una fabbrica e poi, dopo la curva, entriamo nel boschetto e seguiamo il sentiero che scende nella valletta sottostante con una bella pendenza (in questo punto, per i meno allenati, c’è la possibilità di scendere su gradini).
Arrivati nella valletta giriamo a sinistra e percorriamo il sentiero che ci riporta all’esterno del boschetto e che ritrova, dopo la sbarra, la strada asfaltata che va in direzione della frazione Bergamina. Attraversiamo la strada asfaltata e ci portiamo sul piccolo ponte che supera il torrente Molgoretta e risaliamo in direzione di “Cascina Brughiera” dove passando sotto le volte del portone di ingresso attraversiamo il piccolo cortile all’esterno e proseguiamo nel mezzo dei campi in un bellissimo tratto dove davanti a noi la collina di Montevecchia e il “Santuario della Beata Vergine del Carmelo” la fanno da padrone.
Gli sterrati che proseguono attraversano campi che ci portano a “Cascina Butto” per poi risalire, con una leggera pendenza, fino a riprendere il tratturo che discende la collinetta e che arriva sull’asfaltata a metà strada tra “Cascina Novaglia” e la frazione Barriano di Missaglia.
Quando ritroviamo, dunque, la strada asfaltata, giriamo a destra e ne percorriamo all’incirca 250 m per poi girare a sinistra e seguire il rettilineo che ci fa arrivare a “Cascina Campù Inferiore”. Giriamo a destra e oltrepassiamo “Cascina Campù Superiore” e seguendo il lungo rettilineo arriviamo alla frazione Contra. Leggera deviazione a sinistra per arrivare alla frazione Misericordia dove passiamo accanto al “Monastero di Santa Maria della Misericordia” antico convento (1482 – La tradizione fa risalire al beato Michele da Carcano di Lomazzo, vicario dell’Osservanza milanese dei frati minori francescani, l’iniziativa della costruzione del convento, portato poi a termine da un altro beato, Francesco dei principi Trivulzio, il quale aveva ricevuto l’autorizzazione a fondare e a portare a compimento cinque monasteri, uno dei quali in “Monte Briantia” in località denominata Monterosso (il nostro), da papa Sisto IV con bolla dell’8 luglio 1482 e da papa Innocenzo VIII con bolla datata Roma 21 dicembre 1486. Fonte notizie: Monastero di Santa Maria della Misericordia – Missaglia).
Imbocchiamo la sterrata a sinistra che ci porta nel mezzo dei prati e che diventando un single trail arriva adesso nel boschetto dopo una leggera deviazione a destra. Proseguiamo tenendo la destra sul sentiero nel mezzo del bosco e dopo il tornante ci impegniamo nella risalita verso la periferia di Casatenovo oltrepassando il Camposanto e raggiunto il semaforo sulla SP51 giriamo a sinistra e poi subito a destra per attraversare il centro cittadino passando davanti alla Chiesa Prepositurale di San Giorgio.
Teniamo la sinistra ed in discesa passiamo accanto al grande supermercato dove al primo incrocio giriamo a sinistra seguendo la bella stradina che dopo alcune curve ci porta davanti a “Villa Facchi”. Giriamo a destra e proseguiamo sulla stradina che va in direzione di “Cascina Giovenigo” ma dopo 700 m imbocchiamo a sinistra la sterrata e poi il sentiero che scende nella valletta del Rio Pegorino e risaliamo dalla parte opposta ritornando verso le case del paese ritrovando la strada asfaltata.
Giriamo a sinistra e percorriamo via Giorgio Carminate dé Brambilla (nobile famiglia originaria di Melzo) fino a quando la strada asfaltata termina e imbocchiamo il bel single trail che nel bosco discende un’altra volta nella Valle del Rio Pegorino. Risalendo dalla parte opposta si arriva alla periferia di Montesiro e seguendo la strada a sinistra arriviamo all’incrocio dove proseguiamo diritto passando davanti al camposanto.
Imbocchiamo la viuzza che entra nel parcheggio e tenendo la sinistra andiamo in discesa, sul tratturo, nel mezzo di alcuni campi lasciando alla nostra sinistra la zona artigianale. Risaliamo la collinetta e raggiungiamo la zona della “Cascina Brusignone” dove pieghiamo a sinistra e seguiamo il tratturo che attraversa i campi e che arriva all’immediata periferia di Tregasio.
Aggiriamo il piccolo paesino e seguendo stradine sterrate e tratti su sentiero ritroviamo l’asfalto della periferia e tenendo la sinistra arriviamo all’incrocio con il semaforo. Prendiamo a sinistra ed in leggera salita raggiungiamo l’entrata del “Bosco di Chignolo” dove seguendo il sentiero a destra della “Cascina Chignolo” andiamo in discesa all’interno del bellissimo bosco seguendo dall’alto la “Valle del Rio Cantalupo”.
Quando la bella discesa termina ci dobbiamo impegnare in un tratto dove la risalita sarà abbastanza difficoltosa ma sono solo 150 m tra sentiero e strada sterrata. Usciti dal bosco e arrivati al bivio, sulla strada sterrata, giriamo a destra e arrivati all’altezza dei blocchi in cemento giriamo a sinistra sulla bella discesa cementate che passa all’esterno della periferia del borgo di “Cascina Montemerlo”.
Su stradine aggiriamo anche il centro cittadino di Triuggio e una volta arrivati nei pressi del passaggio a livello, sulla linea ferroviaria Monza-Molteno-Oggiono, giriamo a destra e percorriamo in discesa i tornanti che ci portano alla frazione Ponte. Attraversiamo il ponte sul fiume Lambro e ci immettiamo, dopo la curva, nel piccolo parcheggio a sinistra dove imbocchiamo la greenway del Lambro che seguiamo fino ad arrivare alla località “Mulini Bassi”.
Risaliamo a sinistra e raggiungiamo il complesso del Centro Sportivo comunale di Sovico e sul rettilineo ci portiamo al bivio su via Lambro dove giriamo a destra e in leggerissima salita oltrepassiamo la chiesa Parrocchiale dei Santi Simone e Giuda ed arriviamo all’incrocio. Giriamo a sinistra e percorriamo il lungo rettilineo di via Giovanni da Sovico arriviamo al passaggio a livello che oltrepassiamo per girare a destra e seguire le viuzza che porta alla piccola stazione di Macherio-Sovico.
Proseguendo sempre diritto arriviamo al bivio su via Cadorna dove giriamo a sinistra e dopo 200 m giriamo a destra ed imbocchiamo il sottopasso della provinciale SP6 che ci porta all’interno della ciclabile e che aggira il complesso scolastico. Uscendo dal parcheggio attraversiamo via Regina Margherita portandoci alla periferia di Macherio dietro al complesso del grande supermercato.
Girando a destra e tenendoci a sinistra prendiamo la piccola stradina che diventa sterrata e ci porta alla frazione Bareggia. Poco dopo entriamo negli ultimi sterrati della giornata con l’arrivo nel “Bosco Urbano” di Lissone che attraversiamo per raggiungere l’incrocio e quindi la rotonda su viale Martiri della Libertà e quindi il parcheggio davanti alla Caserma VVF “Gino Arosio” dove termina la nostra avventura.

Tra le cascine della Brianza

Track Length: 35.399999999999999km
Altitude Range: 181m (Min Height: 184m ~ Max Height: 365m)
Total Climb: 451m | Total Descent: 498m
Address: 23875 Osnago, Lecco, Lombardia
Latitude: 45.6791415
Longitude: 9.38703912

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Valletta Tour 2017 – In giro per Cascine

Dopo che la domenica, precedente, ci siamo riposati, eccoci di nuovo in sella per percorrere questo nuovo itinerario che ci vedrà sfrecciare (o no…) tra le bellissime sterrate del “Parco Agricolo della Valletta”. Siamo anche un bel gruppetto, nonostante alla partenza ci fosse una temperatura di -2,5, con 13 biker che sfidano anche oggi questo freddo. Per contro il cielo è terso con un azzurro bellissimo e il panorama che vediamo è con le cime delle montagne (quelle in fondo..) imbiancate dalla neve.

Itinerario con partenza ed arrivo al parcheggio dell’Ospedale INRCA di Casatenovo dove si troverà un comodo parcheggio per chi decidesse di arrivare li in auto. Lasciamo il parcheggio tenendo la nostra destra e proseguiamo in direzione di Casatenovo.
Passeremo nella stradina a sinistra, in leggera salita, che ci farà evitare per un tratto la strada asfaltata e una volta raggiunto nuovamente l’asfalto giriamo ancora a sinistra e attraversiamo la provinciale SP54 . Discesa sulla sterrata che attraversa il parcheggio, davanti a Villa Greppi, e ci immettiamo sull’altra sterrata via Monteverdi.
Poco dopo in discesa entriamo, seguendo il piccolo single trail, nel “Parco Agricolo della Valletta” ed arrivati al bivio teniamo la sinistra per percorrere il sentiero che ci porta a “Cascina Canova” Una volta ritrovata la stradina asfaltata passiamo davanti all’edifico della cascina e raggiungiamo la rotonda dove proseguiamo sempre diritto verso “Cascina Rampina” che oltrepassiamo seguendo la bella sterrata che a sinistra ci porta ad attraversare il piccolo “Rio Bevera” (in questo punto potrebbe esserci la possibilità di spallare la mountain bike).
Proseguiamo sul single trail e poi sul sentiero per raggiungere la piccola località di Mottione dove prendiamo la destra e ci dirigiamo adesso verso Villanova un’altra frazione di Monticello Brianza. Ci ritroviamo a questo punto su asfalto e ne percorriamo 500 m per arrivare a Dagò dove tenendo la sinistra proseguiamo su sterrato in direzione del piccolo borgo di Prebone.
Breve escursione su asfalto e poi ancora tratti su tratturo e single trail per arrivare a “Cascina Bonocina”. Tenendo la nostra sinistra proseguiamo ancora su sterrati e tratturi prima verso “Cascina Immacolata” e successivamente raggiungeremo la zona artigianale di Balgano.
Deviazione a sinistra in direzione di “Cascina Odosa” ed una volta oltrepassati i binari della linea ferroviaria Monza-Molteno-Oggiono risaliamo sfruttando il single trail verso “Cascina il Monte”. Proseguiamo a questo punto verso il centro cittadino di Renate e attraversata la SP112 prendiamo la stradina che in discesa raggiunge la zona artigianale e dopo aver lasciato l’asfalto entriamo nella depressione dei “Cariggi” seguendo il bellissimo tratto che segue il corso e lo attraversa del Rio Bevera.
Arrivati nella piccola frazione Chiesuola teniamo a questo punto la destra e sempre seguendo le anse del torrentello proseguiamo verso il piccolo centro abitato di Naresso. La bella stradina asfaltata ci conduce a “Cascina Ceregallo” dove deviamo a sinistra sulla SP155 e ne percorriamo 500 m per poi girare, quando saremo davanti a “Cascina Mornata”, a destra per imboccare il bellissimo tratto sterrato che attraversa il campi e risale a destra verso Capriano.
Seguendo le stradine del paesino ci portiamo in discesa sul tracciato, della Vecchia ferrovia Veduggio-Fornaci dove troveremo ancora tratti con sovrappassi e muri di contenimento. Il bellissimo tratto termina dopo circa 1,5 km e una volta ritrovata la strada asfaltata attraversiamo viale della Repubblica ed entriamo nelle viuzze del paese di Colzano.
Andremo in direzione del Camposanto ed una volta oltrepassato piegheremo a destra immettendoci sulla strada sterrata che aggira la collinetta e che raggiunge il centro sportivo comunale. Una volta superati i binari della linea ferroviaria entriamo nel territorio comunale di Cassago Brianza che raggiungiamo dopo un ampio giro tra boschi e grandi pratoni.
Per 600 m saremo su asfalto ma lo lasceremo dopo aver attraversato la SP48 ed aver percorso un’altro bellissimo sterrato che ci farà arrivare a “Cascina Zizzanorre” per proseguire verso Oriano e attraversare i grandi prati che circondano “Cascina Motta”. Raggiunta la piccola frazione di Torricella entreremo di fatto a Barzanò Brianza per attraversarne un piccolo tratto per poi immetterci sulla bella sterrata che costeggiando la SP51 ci porta a Torrevilla.
Deviazione a destra verso “Cascina Magritto” e l’arrivo sulla SP54 . Discesa su asfalto a destra di “Cascina Casirago” per poi girare subito a destra per seguire la strada sterrata che risale verso Casatenovo, dove attraverseremo il centro cittadino prima di prendere l’ultimo strappo, sterrato, che ci riporta a Monteregio dove termina il nostro percorso odierno.

Valletta Tour 2017

Track Length: 35.399999999999999km
Altitude Range: 139m (Min Height: 255m ~ Max Height: 394m)
Total Climb: 530m | Total Descent: 521m
Address: 20842 Besana In Brianza, Monza e Brianza, Lombardia
Latitude: 45.6993645
Longitude: 9.29791510

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Nel Parco di Montevecchia e Val Curone

Un’altra domenica all’insegna delle nostre escursioni in mountain bike, nonostante le temperature siano davvero ai limiti. Termometro questa mattina a -6,9 ma si parte lo stesso. Quest’oggi siamo nel “Parco Regionale di Montevecchia e Val Curone” e non sarà certo una passeggiata anche se il percorso programmato dal Pier non prevede salite troppo impegnative. Divertimento come al solito con un rientro importante nel gruppo, quello di Mimmo, che mancava da alcune settimane.

Partenza e arrivo al piazzale della stazione di Merate-Cernusco Lombardone per questa nuova avventura e su un tracciato nuovo che entra e rimane per tutto il percorso all’interno del “Parco di Montevecchia e Val Curone“. Lasciato il piazzale della stazione ci dirigiamo verso Pagnano passando prima per la piccola frazione di San Giorgio. Strada subito in salita e raggiungiamo Pianezzo per immetterci poi nel “Sentiero dei Guadi” ed arrivare a Cascina Bagaggera.
Ancora un bellissimo tratto sterrato per raggiungere Beolco e ancora un leggera salita sino alla frazione Monte per poi scendere verso l’altra piccola frazione di Sara e la periferia di Crescenzaga. Sempre in salita arriviamoo alla frazione Campo e con un’altro strappo a Bernaga Inferiore.
Tratto in falsopiano e ultimo strappo tra i boschi ed eccoci arrivati sul bellissimo tratto che sempre in leggera salita ci porterà all’esterno del bosco sulla strada panoramica che raggiunge il centro cittadino di Montevecchia.
Discesa, adesso, verso Quattro Strade e risalita sulla piccola collina del Poggio per poi proseguire negli sterrati della “Valle del Curone” raggiungendo Cascina Stretta.
Risalita sul bellissimo single track e tratturo in direzione di Lomagna ed una volta arrivati davanti a “Villa Busca” deviamo a sinistra e percorrendo un tratto di asfalto ci porteremo verso Cascina Colombaio e da li proseguiremo su sterrati fino a raggiungere nuovamente il parcheggio della stazione.

Nel Parco di Montevecchia

Track Length: 29.600000000000001km
Altitude Range: 261m (Min Height: 236m ~ Max Height: 497m)
Total Climb: 591m | Total Descent: 590m
Address: 23870 Cernusco Lombardone, Lecco, Lombardia
Latitude: 45.6963484
Longitude: 9.39650774

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