Briosco – Inverigo – Agliate – Vergo – Zoccorino – Capriano – In MTB

 Km Dislivello  Tempo Percorrenza  Tempo di Sosta  Area  
 31,23 509 m 2:30:50  0:23:41  8,8 km2 

Freddo e cielo che ci dice che da un momento all’altro può nevicare.. ma che non ci ferma nemmeno quest’oggi. Un percorso completamente nuovo che passa per le belle stradine e gli sterrati della Brianza, quella vicina a Briosco, dove è ancora facile trovare quelle belle sterrate e quei bei single trail dove ci si diverte davvero senza strafare e dove seguendo la traccia del Pier siamo dovuti passare all’interno del cortile di una vecchia cascina trovando all’uscita un vecchio portone in legno. Un’altra mattina di sport su un percorso che, alla fine, si è dimostrato molto scorrevole e dove la buonissima compagnia di Marco, StefanoLucaAndreaMassimoLillo e Gigi ha avuto la meglio su tutto.

Elia

Si parte dal parcheggio e tenendo la destra andiamo in direzione del “Bosco della Gagiada” per passare nel mezzo del bosco e scendere verso la “Valle del Rio Bevera” da dove proseguiamo verso la frazione Fornaci ed arrivati al bivio giriamo a sinistra per procedere su via Fornacetta e passare il ponte sul fiume Lambro. Al bivio successivo teniamo la destra e iniziamo la salita verso Villa Romanò proseguendo poi sempre diritto verso il passaggio a livello di Inverigo. Tenendo la sinistra costeggiamo i binari della linea ferroviaria e quando arriviamo in prossimità della SP41 procediamo a sinistra verso la piccola frazione di Guiano.

Seguiamo via Santa Liberata e ci portiamo a sinistra sul piccolo single trail che attraversa il campo e raggiunge via dei Prati per girare a destra su via Don Sirtori proseguendo poi a sinistra su via Resegone che termina al bivio con via Lambro dove giriamo a sinistra e raggiungiamo il termine della stradina. Passiamo la sbarra e proseguiamo sui tratturi che attraversano in campi e che ci portano alla sbarra successiva in prossimità della SP102. La attraversiamo e proseguiamo in salita su via Tofane che percorriamo fino al bivio con via Stelvio.

Girando a sinistra imbocchiamo via Stelvio e al termine giriamo a destra su via C. Colombo per girare a sinistra sulla prima traversa e seguire il single trail che attraversa i campi e termina quando ritrova l’asfalto di via Pasubio. Giriamo a sinistra ed imbocchiamo la sterrata deviando dopo 400 m a destra seguendo il sentiero che risale verso “Cascina Costaiola“. La passiamo, lasciandola alla nostra destra, e proseguiamo adesso a sinistra sull’altra sterrata che prosegue in rettilineo in direzione di “Cascina Capra“.

Tenendo la destra proseguiamo verso il ponte che attraversa la SS36 e arriviamo a “Cascina Rebecca” dove tenendo ancora la destra andiamo ad imboccare la sterrata che seguendo in senso contrario la statale ci fa raggiungere “Cascina Nuova” e la periferia di Verano Brianza. Oltrepassata la sbarra proseguiamo su via Cascina Nuova, leggermente in salita, percorrendo il rettilineo fino al km 14,4 dove giriamo a sinistra imboccando via Isonzo. Proseguendo sulla stradina, dopo la curva a esse proseguiamo sempre diritto e percorriamo a destra via Piave che in leggera discesa ci porta imboccando a sinistra via Martiri della Libertà nei pressi del Camposanto.

Teniamo la sinistra e in discesa percorriamo via degli Alpini che ci porta sulla Green Way del Lambro dove teniamo la sinistra e seguendo via dei Mulini costeggiamo le sponde del fiume Lambro. Quando l’asfalto termina teniamo la sinistra e ci immettiamo nella sterrata che nel primo tratto è in leggera discesa poi inizia una breve ed impegnativo tratto in salita che con alcuni tornanti su fondo abbastanza sassoso ci riporta nei pressi di “Cascina Rebecca“. Quando raggiungiamo il bivio, in prossimità della cascina giriamo a destra e percorriamo il single trail che attraversa il campo e successivamente la sterrata che ci porta, in discesa, all’incrocio con la SP102.

Giriamo a destra e percorriamo i 700 m di statale seguendo la salita che sale verso Briosco e dopo aver percorso le due curve arriviamo all’incrocio dove giriamo a destra imboccando via Cavour che prosegue fino a piazza della Chiesa proseguendo su via Trieste e successivamente su via Roma fino all’incrocio con la SP155. Destra e  subito a sinistra seguendo via Meyer  arriviamo fino alla rotonda dove giriamo a destra su via Tonale e successivamente a sinistra su via Pordoi. Dopo 400 m l’asfalto termina e ci dobbiamo impegnare nella salita sterrata che prosegue fino al borgo di Simonte.

Raggiunte le case ci teniamo a destra e proseguiamo nel bellissimo tratto acciottolato per poi tenerci a sinistra e proseguire nel single trail che costeggia il bellissimo giardino della “Fondazione Rossini” e raggiunge la parte retrostante del giardino “Villa Beldosso” dove teniamo la sinistra e in discesa percorriamo il bellissimo single trail nel mezzo del bosco che termina nei pressi dell’entrata secondaria della villa.  Ci teniamo a sinistra, dopo aver superato i pali con la catena, ed arriviamo all’incrocio.

Attraversiamo via Pasubio e proseguiamo in salita su via P. Mascagni e seguendo la bella stradina arriviamo alla periferia di Vergo. Giunti all’incrocio con via Sant’Ambrogio giriamo a destra e poi subito a sinistra seguiamo via S. Pellico ed arriviamo al bivio con via V. Alfieri dove giriamo a sinistra e passiamo proprio davanti al Camposanto. Ci teniamo a sinistra, entrando nel parcheggio, e percorriamo adesso, in salita, il tratto ciclo pedonale che ci riporta verso le case del piccolo paese.

All’incrocio con via Gramsci ci teniamo a destra e dopo 150 m giriamo a sinistra imboccando via C. Pavese che poco dopo diventa un vicolo e passando nel mezzo di un’antica corte ci porta nel centro cittadino e all’incrocio con via IV novembre.  Giriamo per forza a destra (la strada è a senso unico) ed arriviamo al piccola piazzetta dove proseguiamo ancora diritto per qualche cinquantina di metri e poi giriamo a sinistra su via L. Perosi ed arriviamo fino in fondo alla stradina. Davanti al piccolo parco giochi giriamo a destra e subito a sinistra aggirando il fabbricato di “Cascina Siserana“.

Raggiunta via Cremonina giriamo a destra e passiamo davanti a “Cascina Cremonina” dove la strada asfaltata termina ed inizia un tratto sterrato che raggiunge un primo bivio, dove proseguiamo diritto, mentre quando arriviamo al secondo giriamo a destra ed in salita, su un fondo non molto stabile per via della presenza di alcuni tratti sassosi risaliamo verso la piccola frazione di Visconta. Terminato il tratto sterrato arriviamo su via Visconta e giriamo a sinistra percorrendone un tratto in discesa per poi tenerci a destra ed imboccare la sterrata che risale e che ci porta nei pressi di “Cascina Casaretto“.

Siamo entrati nei territori del “Parco Agricolo della Valletta” e proseguiamo ancora diritto verso l’altra piccola frazione di Chiesuola. Ritrovata la strada asfaltata di via A. Gramsci arriviamo fino al bivio e poi giriamo a sinistra per arrivare nei “Cariggi” dove sfruttando i single trail e qualche tratturo risaliamo alla volta di Capriano. Quando ritroviamo la strada asfaltata siamo su via Monviso e giriamo a sinistra per girare poi a destra su via Monte Cervino. All’incrocio con via G. Parini giriamo a sinistra e arriviamo davanti alla Parrocchiale di Santo Stefano.

Giriamo a sinistra su via Dante e poi alla prima a sinistra su via G. Marconi ed attraversiamo via A. Volta per portarci su un’altra sterrata che ci porta nel mezzo dei campi da dove possiamo ammirare un paesaggio davvero stupendo della Brianza che spazia fino al lontano gruppo del Monte Rosa che in questa stagione è già ampiamente pieno di neve. Proseguendo in discesa, ripida, ci ritroviamo ad un bivio dove giriamo a sinistra e percorriamo l’ultimo tratto di sterrata fino all’incrocio con la SP155 dove procediamo a destra in direzione del nostro punto di partenza iniziale.

 

Briosco - Inverigo - Agliate - Vergo - Zoccorino - Capriano - In MTB

Track Length: 31.199999999999999km
Altitude Range: 112m (Min Height: 224m ~ Max Height: 336m)
Total Climb: 509m | Total Descent: 508m
Address: 20836 Briosco, Monza e Brianza, Lombardia
Latitude: 45.7134262
Longitude: 9.24512729

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Tra Parco di Montevecchia e Colli Briantei

 

Freddo, freddo, freddo…. sono queste le parole che mi vengono in mente questa mattina, ma non ci lasciamo comunque condizionare dal meteo ed eccoci presenti su queste belle stradine e questi bellissimi sentieri che sappiamo già di trovare ghiacciati. EliaStefanoRobertoRobyDanieleAndreaMassy sono gli amici che sfidano anche il freddo pur di passare qualche ora in sella alla propria mountain bike, perchè mtb non vuol dire solo sport ma sopra tutto amicizia dove si aspetta sempre qualcuno in difficoltà e se anche qualche volta facciamo tardi è perchè abbiamo voluto davvero gustarcela questa nostra voglia di rimanere qualche ora in mezzo alla natura e lontani dai pensieri.

Elia

Road Book

Usciamo dal parcheggio della stazione di Merate/Cernusco Lombardone per prendere il tratto di pista ciclabile che segue via Stoppani e che passa non molto distante dal “Castello” di Cernusco Lombardone (Sec. XIV) e prosegue sempre diritto utilizzando la sterrata che parte a sinistra nel mezzo di via San Dionigi. La sterrata prosegue accanto alla linea ferroviaria e passa non distante da “Cascina Colombaio“. Ritrovata la strada asfaltata giriamo a destra e proseguiamo in direzione di “Cascina Aurora” per immetterci a sinistra nel boschetto che con un bel single trail scende nella valle del torrente Curone.

Seguiamo a destra la sterrata che prosegue a ridosso del boschetto e attraversiamo il piccolo ponte sul torrente per portarci alla periferia della frazione Quattro Strade di Montevecchia che aggiriamo per andare in direzione di “Cascina Ceresè”  dove entriamo nel territorio del “Parco di Montevecchia e Val Curone“.  Giunti davanti all’ingresso della cascina giriamo a destra e seguiamo il single trail che prosegue a fianco del grande pratone e che in fondo devia a sinistra immettendosi nel boschetto e poco dopo inizia a scendere nella valletta.

Raggiunto il bivio dei sentieri, quando siamo arrivati nella parte bassa della valletta, teniamo la sinistra e seguendo un’altro single trail che ci porta a incrociare, dopo aver superato la sbarra, via J.F. Kennedy che attraversiamo per procedere in salita verso “Cascina Brughiera” dopo aver attraversato il ponticello sul torrente Molgoretta. Passiamo all’interno del cortile della cascina e proseguiamo sempre diritto sulla sterrata che passa nel mezzo dei grandi prati e che ci fa gustare il panorama sulla collina di Montevecchia e sul “Santuario della Beata Vergine del Carmelo” posto la in alto sulla parte più alta del monte.

Dopo un tratto leggermente pianeggiante, al km 8,2, giriamo a sinistra ed in salita arriviamo a “Cascina Pianina” dove attraversando il cortile ci portiamo poi in discesa sulle stradine della prima periferia di Maresso.  Raggiunto l’incrocio, con via A. Manzoni, giriamo a sinistra e proseguiamo in salita verso il centro del paese e quando a sinistra troviamo via Madonnina la imbocchiamo per passare il complesso scolastico della “Scuola Primaria Aldo Moro” e proseguire fino all’incrocio con via San Francesco dove prendiamo a destra la piccola stradina, all’inizio cementata, che ci porta in discesa nella sterrata che attraversa il bosco.

Oltrepassiamo la “Fontana Squallera”  all’interno di una delle valli più belle del Parco di Montevecchia e proseguendo sempre diritto risaliamo nuovamente verso Maresso uscendo su via San Carlo Borromeo. La seguiamo e quando alla nostra destra troviamo via Don C. Gnocchi la imbocchiamo e seguiamo la sterrata che arriva a “Cascina Maressoletto” dove attraversiamo il cortile e proseguiamo a sinistra su via Don C. Biffi per arrivare all’incrocio con via A. Manzoni. Giriamo a sinistra e superiamo la “Parrocchiale dei S.S. Faustino e Giovita”  ed imboccare in discesa via Milano.

Raggiungiamo la rotonda e proseguiamo a destra ancora in discesa e al km 12,9 deviamo a destra imboccando via Martiri di Valaperta dove al primo bivio teniamo ancora la destra per seguire la sterrata che arriva al “Mulino Cattaneo” Attraversiamo il cortile e poco dopo il ponte su torrente Lavandaia e giriamo a sinistra per immetterci sul bellissimo single trail che segue le sponde del piccolo corso d’acqua e che termina quando incrocia via V. Alfieri nella frazione Valaperta di Casatenovo.

Tenendo la destra proseguiamo sull’asfaltata per 600 m poi giriamo a sinistra sulla sterrata che attraversa il campo e ci impegniamo nella salita che arriva nel bosco dove, dopo un piccolo tornante, la sterrata devia a destra e prosegue in discesa verso l’asfaltata via L. Da Vinci. La attraversiamo e in leggera salita ci portiamo su un’altra sterrata che arriva alla frazione Fornace di Lomagna che lasciamo poco dopo per andare a riprendere nuovamente le belle sterrate all’interno del “Parco dei Colli Briantei”  raggiungendo un’altra frazione quella di Impari dove raggiungiamo via Dossi.

Tenendo la destra imbocchiamo via Miramonti ed arrivati al bivio giriamo a sinistra su via Impari Inferiore e quando la strada termina ci teniamo a sinistra e proseguiamo in leggera salita seguendo la sterrata che risale la collinetta e che prosegue seguendo le sponde del torrente Molgoretta per poi arrivare su via del Mulino a ridosso dell’abitato di Lomagna. Teniamo la sinistra e raggiunto il bivio giriamo a destra per seguire il rettilineo in salita che ci porta davanti a “Villa Anguissola-Busca-d’Adda“.

Teniamo la sinistra e proseguiamo sulla sterrata che ne aggira il parco e raggiungiamo via A. Volta dove giriamo a sinistra e ne percorriamo 300 m per girare poi a sinistra su una sterrata che attraversa un grande pratone e che termina quando dalla parte opposta trova l’incrocio con via per Lomagna. Giriamo a destra e arriviamo fino all’incrocio con via N. Copernico e giriamo a sinistra andando in direzione del sottopasso ferroviario. Una volta oltrepassato giriamo alla prima a sinistra su via G. Marconi e subito alla prima a destra su via F. Gioia per deviare a sinistra su via Kennedy ed arrivare nuovamente su via G. Marconi nella prima periferia di Osnago.

Siamo costretti a fare questo giro per via di un divieto di accesso ed ora giriamo a destra proseguendo sempre diritto fino ad arrivare davanti all’Ufficio Postale dove giriamo a destra su via IV Novembre e poi subito a sinistra passando davanti al fabbricato del Comune di Osnago e alla Biblioteca comunale per girare a destra in via Sant’Anna e  passare accanto alla “Parrocchiale di Santo Stefano” ed imboccare un brevissimo tratto di via Roma per girare poi a destra su via XX Settembre dove dopo la curva teniamo la destra e prendiamo la stradina che ci conduce all’incrocio con via V. Bellini.

Giriamo a sinistra e arriviamo all’incrocio con via Bergamo e proseguiamo a sinistra per girare alla prima a destra imboccando via G. Donizetti fino all’incrocio con via A. Manzoni dove giriamo a sinistra e ritornare in direzione di via Roma dove giriamo a destra e proseguiamo in direzione della rotonda. Tenendo la sinistra imbocchiamo via Regina che passa accanto alla zona industriale e proseguiamo, dopo che l’asfalto termina, sulla sterrata che prosegue verso destra e termina sulla stradina di via Valle entrando nel territorio comunale di Cernusco Lombardone.

Tenendoci sempre a sinistra proseguiamo sempre su via Valle e quando la stradina termina proseguiamo su sterrato andando in direzione della linea ferroviaria che costeggiamo fino al sottopasso fino ad uscire sul piazzale della piccola “Chiesetta di San Dionigi” dove tenendo la destra possiamo proseguire sempre su sterrato fino al ritorno al parcheggio della stazione FS da dove siamo partiti questa mattina per questa nuova escursione.

Tra Parco di Montevecchia e Colli Briantei

Track Length: 26.899999999999999km
Altitude Range: 92m (Min Height: 213m ~ Max Height: 305m)
Total Climb: 357m | Total Descent: 361m
Address: 23870 Cernusco Lombardone, Lecco, Lombardia
Latitude: 45.6959850
Longitude: 9.39606249

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Sul tracciato del percorso Short trail del Brianza Bike Trail 2017

Km Dislivello Tempo in Movimento Tempo di sosta Area
38,79 470

Bel gruppo di amici anche oggi nonostante la prima giornata veramente fredda dell’anno. Raffiche di vento che però non ci fermano e così prima della fine dell’anno eccoci a riprovare il tracciato del percorso Short (Corto) del Brianza Bike Trail 2017. Lo percorriamo però in senso opposto per dare una faccia nuova a un bel tracciato che in tanti nel mese di giugno hanno già percorso. Terreni resi viscidi dalle piogge dei giorni precedenti che ci hanno comunque fatto divertire perchè per noi l’importante è stare insieme e regalarci qualche ora bellissima nel mezzo delle nostre colline Brianzole che non mancano mai di stupirci.

Road Book

Partenza dal Piazzale del Decathlon di Lissone per andare in direzione della frazione Bareggia dove entreremo negli sterrati del “Bosco del Ratto” uscendo presso “Cascina Dosso” dove devieremo a destra sulla statale SP135 che seguiremo fino ad arrivare alla grande rotonda sulla statale SP6 raggiungendo Albiate. Viuzze all’interno del centro cittadino per arrivare a piazza della Conciliazione e seguendo via Resegone scenderemo sulla GreenWay del Lambro andando in direzione di Carate Brianza.

Raggiunto “Borgo San Dazio” giriamo a destra e passiamo davanti alla “Basilica dei S.S. Pietro e Paolo” (Sec. IX) e proseguiamo in salita verso Vergo deviando, al km 25,3, a sinistra per imboccare il bellissimo single trail che aggira da dietro “Villa Beldosso” e arriva alla località Simonte. Discesa a destra verso Zoccorino e passando per le stradine del piccolo centro cittadino scenderemo poi verso il Camposanto sulla pista ciclo pedonale che arriva nel piccolo parcheggio.

Proseguiamo adesso in direzione di Villa Raverio oltrepassando il passaggio a livello della linea MonzaMolteno e andiamo verso il centro cittadino dove utilizzando le bellissime stradine che ci portano verso la periferia del borgo imbocchiamo il sottopasso sulla SP6 e raggiungiamo l’incrocio con via A. De Gasperi che attraversiamo per immetterci sugli sterrati che aggirano il “Centro Sportivo” in località Mighinzano.  Ritrovato nuovamente l’asfalto di via De Gasperi la attraversiamo e proseguiamo sempre diritto su via Don Primo Mazzolari per arrivare all’immediata periferia di Valle Guidino dove deviamo a destra per ritornare nuovamente su via De Gasperi.

Uscendo dalla sterrata giriamo a sinistra e subito dopo ancora a sinistra ed iniziamo la salita che va in direzione di Montesiro passando accanto al vecchio “Lavatoio pubblico” andando poi verso l’entrata della “Villa Prinetti Castelletti” dove rimaniamo a sinistra per procedere sul single trail che segue il muro di cinta ed arriva nel cortile dell’adiacente cascina. Uscendo su via Parrocchiale passiamo a fianco della “Chiesa di San Siro” dove giriamo a destra per andare in discesa verso l’incrocio con via M. Buonarroti.

La attraversiamo e seguiamo il viale alberato, via Cimabue, che porta davanti al Camposanto dove noi giriamo a destra e ci immettiamo nella discesa sterrata che proseguendo entra nella Valle del Brusignone. Risaliamo la collinetta e teniamo la sinistra, dopo la discesa, per arrivare a “Cascina Vimercati” che lasciamo alla nostra destra per immetterci negli splendidi sterrati che proseguono all’interno del bosco e che scendono in direzione di “Cascina Fonigo“. Proseguiamo a sinistra su via Monastero e arriviamo in leggera salita in prossimità di “Cascina Pobiga” ma teniamo la destra e seguiamo in discesa la sterrata che ci porta adesso nella “Valle della Brovada“.

Raggiunto l’asfalto di via delle Valli ne percorriamo 150 m poi giriamo a destra e proseguiamo verso il guado del Torrente Brovada e ci immettiamo nel bellissimo tratto su sterrato che in leggera salita ci porta al sottopasso del ponte sulla ferrovia MonzaMolteno dove proseguiamo verso Rancate. Uscendo da via Valletta giriamo a sinistra e proseguiamo in discesa verso la frazione Ponte, di Triuggio, da dove passato il ponte sul fiume Lambro entriamo a sinistra nel parcheggio per immetterci nuovamente sulla GreenWay del Lambro.

Passiamo la piccola frazione Mulini Bassi e proseguiamo seguendo le sponde del fiume su un continuo saliscendi fino ad arrivare al ponte ciclo pedonale che oltrepassiamo e poco più avanti giriamo a destra per percorrere la salita che ci porta alla periferia di Sovico. Passata la sbarra percorriamo la sterrata e giriamo a sinistra seguendo l’altra sterrata che va adesso in direzione di Macherio uscendo su via degli Alpini dove raggiungiamo l’incrocio con via Trento e Trieste. Giriamo a destra e superiamo il passaggio a livello per poi girare a sinistra su via San Cassiano e ne percorriamo 300 m per girare poi a destra e imboccare via V. Bellini dove arriviamo fino al semaforo.

Attraversiamo l’incrocio con via Milano e proseguiamo verso l’incrocio sulla SP6 che attraversiamo, utilizzando il passaggio ciclo pedonale, e arriviamo su via F.lli Cervi per deviare a sinistra quando arriviamo al bivio con via Sentiero della Valli che ci immette sulla sterrata che arriva alla frazione Bareggia. Poco più avanti entriamo nuovamente nel territorio comunale di Lissone e ci dirigiamo seguendo via G. Miglio in direzione del “Bosco Urbano” che attraversiamo per seguire dalla parte opposta, via Canova, e raggiungere la rotonda di via Martiri della Libertà, sulla SP111,  girando a destra e alla rotonda a sinistra imbocchiamo via San Francesco d’Assisi dove raggiungiamo il semaforo all’incrocio con via Buonarroti.

Proseguendo diritto arriviamo successivamente alla rotonda di via Don Minzoni e prendiamo la seconda uscita per arrivare in via Volturno dove procediamo verso l’altro semaforo e l’incrocio con via G. Matteotti. La attraversiamo e percorriamo ancora un breve tratto di via Volturno per girare alla prima a sinistra su via dei Mille ed alla prima a destra su via Rossini attraversando l’incrocio di via Caprera per arrivare al successivo di via Goito. Giriamo a sinistra e procediamo sempre diritto fino alla rotonda di via Verdi dove giriamo a destra in direzione del sottopasso ferroviario per risalire su via P. Mascagni. Giriamo a sinistra su via A. Palladio e arriviamo all’incrocio con via Canonica dove giriamo a destra e percorriamo l’ultimissimo tratto che ci separa dall’arrivo della nostra escursione.

Sul tracciato del percorso Short trail del Brianza Bike Trail 2017

Track Length: 38.799999999999997km
Altitude Range: 156m (Min Height: 186m ~ Max Height: 342m)
Total Climb: 470m | Total Descent: 466m
Address: 20851 Lissone, Monza e Brianza, Lombardia
Latitude: 45.6051500
Longitude: 9.22845000

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I Laghi di Montorfano e Alserio in mtb

Km Dislivello Tempo in Movimento Tempo di Sosta Area
38,34 707 2:57:19 0:33:56 25,8 km2

Anche oggi un bel gruppetto, 12 biker, che nonostante il freddo non hanno voluto mancare all’appuntamento previsto ritrovandosi al parcheggio del “Santuario della Madonna del Noce” di Inverigo per percorrere in compagnia questo nuovo tracciato. Terreni in ottime condizioni, c’è ancora molta siccità in giro e lo vediamo dai corsi d’acqua a cui ci avviciniamo che attualmente sono davvero in secca (speriamo migliori prossimamente, perchè ne abbiamo davvero bisogno) cielo azzurro e una leggera brezza che di prima mattina si fa sentire, ma non demordiamo ed al termine della mattinata siamo davvero soddisfatti del percorso e sopra tutto della bella compagnia. Grazie a Elia, Luca, Ezio, Marco, Massimo, Roberto, Roby, Stefano, Daniele, Vincenzo, Mauro e Ivan.

Road Book

Dal parcheggio del “Santuario di Santa Maria del Noce” prendiamo a sinistra ed iniziamo a salire verso il centro abitato passando accanto alla “Chiesa di San’Ambrogio” e al “Castello Crivelli” per scendere poi in direzione della grande rotonda sulla SP41 che attraverseremo per entrare nel comune di Lurago d’Erba dove proseguiremo su stradine quasi prive di traffico per andare ad immetterci sulla bellissima sterrata che attraversando i campi arriva a Fabbrica Durini. Raggiunto il borgo, posto sulla collina, passeremo davanti alla “Chiesa di Sant’Andrea Apostolo” e inizieremo la discesa nei sentieri del “Parco della Brughiera” risalendo l’altra bellissima sterrata che ci porterà alla piccola stazione di BrennaAlzate.

Discesa dalla parte opposta e una volta attraversato la strada asfaltata nel presso del passaggio a livello ci dirigeremo, seguendo la carrareccia, verso il “Santuario della Madonna di Rogoredo“.  Leggera salita su asfalto per arrivare al bivio con la SP38 e deviazione a sinistra sulla provinciale dove percorreremo solamente 500 m per poi girare a destra andando in direzione di Verzago su un lungo rettilineo completamente pianeggiante.  Dopo una breve discesa, uscendo dal paesino, prenderemo a sinistra un’altra bellissima sterrata che ci conduce adesso a Inghigollo e da cui devieremo a sinistra per risalire adesso fino a Capiago.

Aggireremo, con una leggera salita, il “Monte Croce” e procederemo in discesa e nel mezzo del bosco verso il “Lago di Montorfano” di cui seguiremo le sponde per arrivare fino al lido e quindi al parcheggio per uscire poi sulla provinciale SP28. Tenendo la sinistra arriviamo al bivio dove prendiamo a destra ed in discesa percorriamo via Brianza fino alla rotonda che oltrepassiamo e ci teniamo a sinistra imboccando via Nebieno che in rettilineo ci porta all’incrocio con  la SS342. La attraversiamo e ci immettiamo quasi subito in altri sterrati che risalgono verso la zona industriale di Albavilla e ridiscendono verso il piccolo centro di Parzano prima di scendere in direzione della provinciale SP40.

Raggiungiamo, dopo aver attraversato la statale il piccolo centro di Tassera e scendiamo in direzione di Alserio che attraversiamo, nella parte bassa, e seguendo via Don Guanella arriviamo alla sterrata di via Buverga che passa accanto alle sponde del “Lago di Alserio“. La sterrata sempre in leggerissima salita arriva in località Bassetto dove prendiamo a destra per raggiungere Merone. Passiamo davanti alla stazione ferroviaria e proseguiamo in discesa in direzione di Baggero e passato il ponte dei Mulini ci immettiamo nella Greenway del fiume Lambro. Seguiamo questo tratto della sterrata fino a raggiungere la località Rogolea e poi giriamo a destra e risaliamo verso Lambrugo.

Andiamo ad attraversare la SS342 e ci portiamo verso la “Tenuta di Pomelasca”  e una volta passati accanto alla bellissima “Cappella della Madonna di Pomelasca” arriviamo al passaggio a livello che attraversiamo per portarci in leggera salita verso il Santuario dove termina questa nostra nuova avventura che ci ha portato ad attraversare angoli bellissimi di un territorio dove ancora è possibile trovare spazi per praticare il nostro sport preferito e restare in buona compagnia per passare tanti momenti di cui ci ricorderemo sempre.

I Laghi di Montorfano e Alserio in mtb

Track Length: 38.299999999999997km
Altitude Range: 245m (Min Height: 242m ~ Max Height: 487m)
Total Climb: 707m | Total Descent: 708m
Address: 22044 Romano' Brianza, Como, Lombardia
Latitude: 45.7432545
Longitude: 9.22943889

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Parco della Brughiera Tour

Km Dislivello Tempo in Movimento Tempo di Sosta Area
32,85 529 2:56:10 1:28:24 11,4 km2

 

 

 

Gran bel gruppo questa mattina che si presenta al parcheggio del Camposanto di Carugo per questo tour che ci porta all’interno del “Parco della Brughiera Briantea” dove per chi ama andare in mountain bike trova davvero pane per i suoi denti. Siamo in 19 bikers che partono in una mattinata con temperatura davvero fresca (ma sono le 8:30) per inoltrarsi, quasi subito, negli sterrati della “Riserva Naturale della Fontana del Guercio” e proseguire poi per i restanti km sempre all’interno dei boschi. Terreni molto secchi e polvere che si alza anche in questa stagione, davvero una rarità, ma che ci permette di effettuare tutto il percorso studiato a tavolino anche se in alcuni punti bisognerà scendere di sella e spingere il nostro mezzo, ma anche questo è mtb.

Road Book

Partenza dell’escursione dal parcheggio del Camposanto di Carugo raggiungibile in auto o direttamente in mountain bike oppure in treno scendendo alla vicina stazione di Arosio sulla linea MilanoAsso. Partendo dal parcheggio teniamo la sinistra e ci portiamo in direzione della rotonda dove prendiamo a destra in direzione di “Cascina Incasate” dove oltrepassata la “Chiesa dei Santi Antonio e Domenico” proseguiamo a sinistra verso “Cascina Guardia“.  Alla rotonda, sulla SP40 teniamo la sinistra e dopo 200 m giriamo ancora a sinistra per la stradina che ci porta nel primo sterrato della giornata.

Entriamo nella “Riserva Naturale della Fontana del Guercio” e seguiamo le sponde della “Roggia Borromeo”  trovando, poco più avanti, il “Fontanile Testa del Nan” (La riserva ha particolarità soprattutto dal punto di vista idrogeologico, vista la presenza di 14 sorgenti, i fontanili, usati probabilmente sin dall’età celtica. Uno di questi, la Testa del Nan, è uno dei maggiori fontanili lombardi, che dà origine alla Roggia Borromeo, la quale percorre tutta la riserva) proseguendo sulla sterrata principale che quando esce dal bosco (leggermente in salita) prosegue sempre diritto a ridosso delle piante e attraversando un grande pratone.

Quando troviamo l’asfaltata, via per Brenna, la attraversiamo e ci portiamo nuovamente su sterrato fino a raggiungere il Km 4,6 dove prendiamo a sinistra il sentiero a tornanti che risale verso Brenna. Attraversiamo la cittadina su via Venezia e poi girando a sinistra seguiamo via Papa Giovanni XXIII e raggiungiamo la rotonda dove proseguiamo ancora diritto ed in discesa, sulla pista ciclabile, a fianco della strada asfaltata, raggiungiamo il bivio della piccola sterrata (alla nostra destra c’è anche un cartello indicatore del sentiero) e in discesa entriamo nella “Val Sorda o Valletta di Brenna“.

Attraversiamo il letto di un torrente, in cui il passaggio è stato cementato in questo tratto, e proseguiamo sulla sponda opposta su un primo tratto leggermente in salita (9,1% la pendenza per una lunghezza di 300 m) per poi affrontare una leggerissima discesa prima di arrivare ancora in leggera salita ad attraversare la SP9 e il passaggio a livello della linea ferroviaria ComoLecco. Subito dopo il passaggio a livello prendiamo a destra la sterrata che ci conduce alla piccola stazione di BrennaAlzate dove proseguiamo ancora diritto e raggiungiamo il ponte sulla ferrovia.

Lo lasciamo alla nostra destra e proseguiamo in discesa sulla bellissima sterrata scende adesso nella piccola valletta tra Fabbrica Durini (alla nostra destra) e Alzate Brianza che raggiungiamo su strada sterrata, alla nostra destra, dopo aver ritrovato l’asfalto, di via Alessandro Volta.  Arriviamo, dopo aver percorso 1 km, il centro del paese passiamo accanto alla “Chiesa di San Giorgio” e deviamo a sinistra su via Battisti e poi a destra su via Sant’Arialdo per portarci in direzione dello svincolo dove giriamo a sinistra imboccando per 350 m la SP38.

Raggiunti i capannoni, della zona Artigianale, giriamo a destra su via Roggia Lubiana e arriviamo all’incrocio con via Giovio dove teniamo la sinistra e proseguendo sulla strada asfaltata raggiungiamo Verzago. Siamo arrivati nella parte più a nord della nostra escursione ed ora con una deviazione a sinistra attraversiamo il centro del piccolo paese e seguendo via Risorgimento. con inversione a U, andiamo ad immetterci a sinistra nei sentieri e single trail che entrano nel bosco sul fondo della pista del piccolo aeroporto che si trova alla nostra destra.

Ritrovata la strada asfaltata giriamo a destra e arriviamo fino all’incrocio con la SP38 che attraversiamo per immetterci nuovamente in un’altra sterrata che arriva a lambire nuovamente la linea ferroviaria ComoLecco dove prendiamo a destra ed iniziamo la risalita in direzione di “Cascina Pelada” attraversando nuovamente la SP38 percorrendo all’incirca 2,5 km all’interno del bosco dove troveremo un continuo saliscendi e dove la capacità di guida del mezzo è davvero messa alla prova per via dei continui cambi di direzione tra gli alberi in cui il single trail si sviluppa.

Attraversata la statale arriveremo fino al km 18,1 dove girando a sinistra inizieremo la fase di ritorno, aggirando sempre su sterrati, single trail e sentieri “Cascina Pelada” per immetterci sulla bellissima sterrata che passa nella piana alla periferia di Cantù e da dove vedremo alla nostra destra la frazione di Montecastello e davanti a noi il piccolo abitato di Fecchio. Raggiunta per l’ultima volta la provinciale SP38 giriamo a destra e ne percorriamo 600 metri per girare poi a sinistra e proseguire ancora su sterrato affiancando la ferrovia  fino al bivio dove tenendo sempre la destra scenderemo nel mezzo della valletta e seguendo il  tratturo fino all’ingresso nel boschetto dove una volta usciti devieremo a sinistra verso “Cascina Varenna“.

La stradina asfaltata la lasciamo poco prima di raggiungere la cascina ed entrando a destra nuovamente nel bosco proseguiremo tenendo ancora la destra, nel mezzo del bosco, fino ad arrivare alla piccola “Chiesetta di Sant’Adriano” (Possiamo datare il piccolo oratorio attuale agli anni tra XI e XII secolo) a Olgelasca.  Raggiunto poi il semaforo e l’incrocio con la SP39 la attraversiamo e ci riportiamo subito su sterrato proseguendo sempre diritto in direzione di “Cascina Poliloro” dove poco prima di raggiungerla devieremo a sinistra per procedere ancora nel bosco ed arrivare, prima. alla “Cascina San Martino” dove troviamo all’interno (salendo per i gradini) la piccola “Chiesetta di San Martino” (Epoca di costruzione: sec. XI – sec. XVI)  e proseguiamo in direzione di “Cascina Gattedo” dopo aver oltrepassato prima un single trail con fondo sassoso e successivamente due guadi prima di riprendere l’ultimo strappo che ci riporta verso il parcheggio del Camposanto dove termina la nostra escursione.

Parco della Brughiera Tour

Track Length: 32.899999999999999km
Altitude Range: 141m (Min Height: 276m ~ Max Height: 417m)
Total Climb: 529m | Total Descent: 530m
Address: 22060 Arosio, Como, Lombardia
Latitude: 45.7161841
Longitude: 9.19985521

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Calolziocorte – Sopracornola – Colle di Sogno – Adda

 

Distanza Dislivello Tempo in movimento Tempo di sosta Area
41,12 1075 m 4:09:59 2:43:11 17,9 km2

Giornata bellissima quest’oggi, poco freddo nonostante siamo alla metà di ottobre, cielo azzurro e come al solito succede il mercoledì eccoci in sella alle nostre mountain bike per saggiare questo nuovo itinerario che prevede un bel dislivello e che si presenta quindi abbastanza duro. Nelle nostre escursioni infrasettimanali cerchiamo sempre di prendercela davvero con comodo e se capita di fermarsi e scattare qualche bella fotografia o raccogliere le castagne  perchè non farlo? Questa è la nostra filosofia, stare insieme, divertirsi e non stare a guardare quanto tempo che ci impieghiamo perchè a noi piace così.

Arriviamo a Calolziocorte con il treno e dopo aver settato i nostri GPS sulla traccia partiamo. Siamo su via Attilio Galli e lasciando la stazione alle nostre spalle prendiamo a sinistra e ci portiamo, poco dopo, a destra per imboccare via Locatelli che arriva direttamente all’incrocio con la SP639 (strada provinciale dei laghi di Pusiano e Garlate) dove giriamo a sinistra, facendo molta attenzione perchè è un’arteria abbastanza battuta, e ne percorriamo giusti 100 m per poi girare a destra ed iniziare la leggera salita su via IV Novembre.

Passiamo davanti alla Chiesa Arcipresbiterale di San Martino (L’attuale edificio parrocchiale, dedicato a Martino di Tours, fu costruito a partire dal 1817) e proseguiamo sempre diritto, in discesa, su via XXIV Maggio che ci porta all’incrocio con via Don A. Bolis (SP180) dove prendiamo a destra perchè prima dobbiamo soddisfare la nostra voglia di un buon caffè e di una brioche prima di iniziare l’escursione. Ripartiamo dopo aver assaporato un buonissimo caffè e tenendo la sinistra iniziamo la salita per i tornanti che risalgono verso Rossino.

Dopo il terzo tornante sulla sinistra troviamo il “Santuario della Madonna del Casale” che superiamo e proseguiamo ancora per 150 m sulla statale per poi girare a destra su via alla Cà ed iniziamo un primo tratto di 200 metri in salita con pendenza del 14%. Dopo il tornante la situazione non cambia e perciò bisogna fare ancora un pò di fatica ma su questa stradina il traffico è pressoché inesistente e si pedala quindi volentieri. Passiamo le indicazioni che portano, a sinistra, al “Castello di Rossino” e procediamo ancora diritto e poco dopo il nostro GPS ci indica una curva a sinistra.

Puntando la ruota della nostra mountain bike vediamo davanti a noi una scalinata, a gradoni lunghi, e prima di iniziare la salita ci guardiamo in faccia non diciamo nulla ed iniziamo la salita. Chi sale in sella, chi spinge la propria mountain bike ma saliamo e passiamo nel mezzo della parte vecchia del paese di Rossino dove le viuzze sono davvero strette e dove i muri della case sono quasi addossati l’uno all’altro.  Passiamo tra questo nucleo di case e ritroviamo nuovamente la SP180 percorrendo via Laurenziana.

Lasciamo la frazione di Rossino con la strada che adesso si abbassa un po come pendenza e proseguendo sempre diritto arriviamo in discesa a Lorentino un’altra delle frazioni di Calolziocorte che attraversiamo per arrivare alla rotonda dove giriamo a sinistra ed iniziamo nuovamente a salire, questa volta più decisamente, verso il piccolo abitato di Sopracornola. Ci attende una salita di oltre 2,5 km, con tratti dove le pendenze superano il 20% e con un pendio medio dell’8,8%, ma tutta pedalabile e su asfalto e con scorci sulla pianura sottostante che sono veramente favolosi con vista sui laghi di Garlate e Olginate con lo sfondo del “Monte Barro” e l’abitato di Galbiate.

Arrivati a Sopracornola (m. 596 s.l.m) il tempo di scattare qualche bella fotografia dove fa spicco la bella Chiesa Parrocchiale di San Rocco e lasciando il paese alla nostra destra percorriamo una breve discesa verso le prime case di Carenno per risalire leggermente prima della curva a destra che ci immette sulla sterrata che ci porterà, all’interno del bosco, fino al Colle di Sogno. Dopo una breve discesa, aver passato due case e una stalla con due asinelli dopo la curva a sinistra la strada inizia subito a salire e le gomme delle nostre mountain bike fanno fatica ad avere grip per via dei sassi presenti sul terreno ma pian piano si procede.

Aggiriamo con questo sentiero/sterrato il Monte Brughetto (975 m) dove in alcuni punti il sentiero è cementato, ma proprio nei tratti dove le pendenze sono davvero alte, ed infatti nella scala del pendio troviamo punti dove arriva anche al 37% (non spaventatevi sono solo pochi metri) e dove la pendenza media è salita al 12,6%. Bosco di castagni, ed allora perchè non unire l’utile al dilettevole e così riempiamo, man mano che saliamo, i nostri sacchetti che ci siamo portati appositamente da casa. Di certo avremo del peso in più da portare sulle spalle ma lo faremo volentieri perchè i frutti raccolti sono davvero molto, molto belli e saranno soprattutto molto molto buoni.

Non importa il tempo che ci impieghiamo per l’ascesa e per attraversare il bosco perchè rimanendo all’interno si gode di qualche ora di silenzio e quiete che viene interrotta, ogni tanto, solo dalle nostre voci. La fatica non è però finita perchè una volta usciti dal bosco, nei pressi di un cancelletto di legno (a destra) la strada che prima si appiattisce ricomincia a salire in prossimità delle case ma fortunatamente con un fondo cementato che rende possibile quindi la percorrenza in sella (sempre che si abbia ancora fiato e muscoli perchè anche qui le pendenze non scherzano).

Raggiungiamo la nostra “Cima Coppi” di oggi a 826 m s.l.m incrociando la SP149. Il belvedere dall’alto ci fa vedere l’abitato di Sogno all’interno della “Val San Martino” adagiato ai piedi del Monte Tesoro (1446 m).  Iniziamo la discesa sulla statale che passa accanto alle case dove si erge la Parrocchiale di San Giovanni Battista che lasciamo alla nostra sinistra e procediamo sempre in discesa verso Torre de Busi (472 m) scendendo di fatto in 5 km di statale di ben 350 m (non male).

Arrivati al km 14,3 incrociamo la SP179 e proseguiamo la discesa entrando nel paese di Torre de Busi dove oltrepassando la torre del monumento ai caduti seguiamo le indicazioni per BergamoLeccoMilano, a destra, e  proseguiamo la nostra discesa passando accanto alla Chiesa di San Gottardo all’interno dell’omonima frazione proseguendo fino all’altra frazione di Favirano.  Raggiunto l’incrocio giriamo a destra e poi a sinistra lasciando la SP177  per imboccare la SP178 dove risaliamo verso Monte Marenzo. Breve salita che ci permette di lasciare la più trafficata provinciale e proseguiamo seguendo via Manzoni attraversando la località Butto dove poco dopo ci fermiamo perchè il nostro stomaco ci avverte che siamo arrivati quasi in riserva.

Pranzo frugale a base di pasta al pomodoro e un piatto di Bresaola della Valtellina e poi si riparte, non prima però di un buonissimo caffè. Il nostro GPS ci indica che ci sono ancora degli strappi ma saranno brevi e perciò partiamo di buona lena con le temperature che nel frattempo sono salite ancora un poco.  Salita leggera sulla provinciale che attraversa il paese e una volta raggiunta la rotonda proseguiamo diritto in un falsopiano che passa in una parte abbastanza pianeggiante della valle e che ci fa vedere i piccoli borghi di Pomino, Montalino e Chiaravalle abbarbicati sulla collinetta alla nostra sinistra.

La strada continua su asfalto, seppure questa è una statale il traffico automobilistico è veramente scarso (fortunatamente), dandoci modo di gustarci questi bei paesaggi fatti di tanti terrazzamenti e di campi tenuti molto bene con erba tagliata e curati nei minimi particolari. Leggera salita fino alla località San Gregorio, una piccola frazione di Cisano Bergamasco dove lasciamo la statale per girare a destra e proseguire in salita, 13% la pendenza, verso l’altra frazione di La Guarda di Sopra.

Arrivati al bivio, dove troviamo una cappelletta posta al centro delle due vie, teniamo la sinistra ed iniziamo una bella discesa su strada cementata che ci porta ad un bivio incrociando la strada comunale di via Valle che prosegue poi sempre in discesa fino a raggiungere un bivio dove teniamo la destra e proseguiamo sempre in discesa verso un gruppo di case che oltrepassiamo per riprendere un brevissimo tratto in salita (400 m) che arriva ad un’altro bivio  dove questa volta giriamo a sinistra imboccando via Uccellera.

Brevissimo tratto in piano per risalire leggermente verso Cà Gandolfi dove ci immettiamo nuovamente sulla SP178 dove giriamo a destra e ne percorriamo poco più di un chilometro e una volta raggiunta la frazione di Valbonaga giriamo a destra, al km 25,6, proseguendo in leggera salita (600 m) seguendo ancora la statale dove però, in questo tratto, il traffico è davvero inesistente. Quando la strada inizia nuovamente a scendere percorriamo non più di 100 m e a ridosso di una campo recintato con filo a basso contenuto elettrico (dove pascolano tranquillamente due asinelli) prendiamo a sinistra la sterrata che risale la collinetta e ci porta nei pressi di una villetta dove termina e a sinistra parte il bellissimo single trail, “Tronchera Cà Bertotti“, tecnico, dove bisogna essere davvero bravi per evitare i passaggi tra sasso e sterrato, che ti fa divertire e nello stesso tempo rimani concentrato sulla guida del mezzo perchè un piccolo sbaglio può compromettere sia la discesa che il fisico.

Quando il single trail termina c’è un piccolissimo tratto a gradini ma se preso con la dovuta cautela si può anche rimanere in sella. Poco più aventi troviamo la sbarra che oltrepassiamo e ci immettiamo sulla stradina cementata che scende verso Cisano Bergamasco che raggiungiamo incrociando la via V Alpini. proseguendo diritto ci troviamo a fianco della Parrocchiale di Santo Stefano che da il nome anche alla piazza circostante. Tenendo la destra proseguiamo ancora in discesa su via Sant’Antonio da Padova e arriviamo all’incrocio sulla SP639.

La attraversiamo ed imbocchiamo via San Giovanni Bosco che poco dopo con una curva a sinistra arriva all’incrocio con Don Omobono Imperti dove proseguiamo ancora diritto su via Seghezzi e arriviamo al bivio con via Mura. Giriamo a destra e proseguiamo sempre diritto fino ad incrociare la SP342 dove però rimaniamo sulla pista ciclabile, che corre a fianco, passando in fila le due rotonde e andiamo ad attraversare sul “Ponte di Brivio” il fiume Adda. Appena il ponte termina ci immettiamo a sinistra sulla piccola stradina, via Sant’Antonio, entrando di fatto nel paese di Brivio.

Poche stradine ci fanno arrivare, tenendo la destra, sulle sponde del fiume Adda dove seguendo la sterrata sull’Alzaia percorriamo i 10 km in piano che ci portano prima a Olginate e poi superato il ponte Vittorio Emanuele II nuovamente a Calolziocorte dove ci dirigiamo nuovamente verso la stazione ferroviaria e dove termina la nostra bellissima avventura odierna. Dire grazie a Mimmo, Massimo e Fabrizio è il minimo che possa fare ma vedendo le loro facce soddisfatte per il bel percorso seguito sono davvero soddisfazioni.

Pier

Traccia GPS: Calolziocorte – Sopracornola – Colle di Sogno – Adda

Calolziocorte - Sopracornola - Colle di Sogno - Adda

Track Length: 41.100000000000001km
Altitude Range: 643m (Min Height: 191m ~ Max Height: 834m)
Total Climb: 1075m | Total Descent: 1076m
Address: 23808 Vercurago, Lecco, Lombardia
Latitude: 45.8016214
Longitude: 9.42741215

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Valletta Tour 2017 – In giro per Cascine

Dopo che la domenica, precedente, ci siamo riposati, eccoci di nuovo in sella per percorrere questo nuovo itinerario che ci vedrà sfrecciare (o no…) tra le bellissime sterrate del “Parco Agricolo della Valletta”. Siamo anche un bel gruppetto, nonostante alla partenza ci fosse una temperatura di -2,5, con 13 biker che sfidano anche oggi questo freddo. Per contro il cielo è terso con un azzurro bellissimo e il panorama che vediamo è con le cime delle montagne (quelle in fondo..) imbiancate dalla neve.

Itinerario con partenza ed arrivo al parcheggio dell’Ospedale INRCA di Casatenovo dove si troverà un comodo parcheggio per chi decidesse di arrivare li in auto. Lasciamo il parcheggio tenendo la nostra destra e proseguiamo in direzione di Casatenovo.
Passeremo nella stradina a sinistra, in leggera salita, che ci farà evitare per un tratto la strada asfaltata e una volta raggiunto nuovamente l’asfalto giriamo ancora a sinistra e attraversiamo la provinciale SP54 . Discesa sulla sterrata che attraversa il parcheggio, davanti a Villa Greppi, e ci immettiamo sull’altra sterrata via Monteverdi.
Poco dopo in discesa entriamo, seguendo il piccolo single trail, nel “Parco Agricolo della Valletta” ed arrivati al bivio teniamo la sinistra per percorrere il sentiero che ci porta a “Cascina Canova” Una volta ritrovata la stradina asfaltata passiamo davanti all’edifico della cascina e raggiungiamo la rotonda dove proseguiamo sempre diritto verso “Cascina Rampina” che oltrepassiamo seguendo la bella sterrata che a sinistra ci porta ad attraversare il piccolo “Rio Bevera” (in questo punto potrebbe esserci la possibilità di spallare la mountain bike).
Proseguiamo sul single trail e poi sul sentiero per raggiungere la piccola località di Mottione dove prendiamo la destra e ci dirigiamo adesso verso Villanova un’altra frazione di Monticello Brianza. Ci ritroviamo a questo punto su asfalto e ne percorriamo 500 m per arrivare a Dagò dove tenendo la sinistra proseguiamo su sterrato in direzione del piccolo borgo di Prebone.
Breve escursione su asfalto e poi ancora tratti su tratturo e single trail per arrivare a “Cascina Bonocina”. Tenendo la nostra sinistra proseguiamo ancora su sterrati e tratturi prima verso “Cascina Immacolata” e successivamente raggiungeremo la zona artigianale di Balgano.
Deviazione a sinistra in direzione di “Cascina Odosa” ed una volta oltrepassati i binari della linea ferroviaria Monza-Molteno-Oggiono risaliamo sfruttando il single trail verso “Cascina il Monte”. Proseguiamo a questo punto verso il centro cittadino di Renate e attraversata la SP112 prendiamo la stradina che in discesa raggiunge la zona artigianale e dopo aver lasciato l’asfalto entriamo nella depressione dei “Cariggi” seguendo il bellissimo tratto che segue il corso e lo attraversa del Rio Bevera.
Arrivati nella piccola frazione Chiesuola teniamo a questo punto la destra e sempre seguendo le anse del torrentello proseguiamo verso il piccolo centro abitato di Naresso. La bella stradina asfaltata ci conduce a “Cascina Ceregallo” dove deviamo a sinistra sulla SP155 e ne percorriamo 500 m per poi girare, quando saremo davanti a “Cascina Mornata”, a destra per imboccare il bellissimo tratto sterrato che attraversa il campi e risale a destra verso Capriano.
Seguendo le stradine del paesino ci portiamo in discesa sul tracciato, della Vecchia ferrovia Veduggio-Fornaci dove troveremo ancora tratti con sovrappassi e muri di contenimento. Il bellissimo tratto termina dopo circa 1,5 km e una volta ritrovata la strada asfaltata attraversiamo viale della Repubblica ed entriamo nelle viuzze del paese di Colzano.
Andremo in direzione del Camposanto ed una volta oltrepassato piegheremo a destra immettendoci sulla strada sterrata che aggira la collinetta e che raggiunge il centro sportivo comunale. Una volta superati i binari della linea ferroviaria entriamo nel territorio comunale di Cassago Brianza che raggiungiamo dopo un ampio giro tra boschi e grandi pratoni.
Per 600 m saremo su asfalto ma lo lasceremo dopo aver attraversato la SP48 ed aver percorso un’altro bellissimo sterrato che ci farà arrivare a “Cascina Zizzanorre” per proseguire verso Oriano e attraversare i grandi prati che circondano “Cascina Motta”. Raggiunta la piccola frazione di Torricella entreremo di fatto a Barzanò Brianza per attraversarne un piccolo tratto per poi immetterci sulla bella sterrata che costeggiando la SP51 ci porta a Torrevilla.
Deviazione a destra verso “Cascina Magritto” e l’arrivo sulla SP54 . Discesa su asfalto a destra di “Cascina Casirago” per poi girare subito a destra per seguire la strada sterrata che risale verso Casatenovo, dove attraverseremo il centro cittadino prima di prendere l’ultimo strappo, sterrato, che ci riporta a Monteregio dove termina il nostro percorso odierno.

Valletta Tour 2017

Track Length: 35.399999999999999km
Altitude Range: 139m (Min Height: 255m ~ Max Height: 394m)
Total Climb: 530m | Total Descent: 521m
Address: 20842 Besana In Brianza, Monza e Brianza, Lombardia
Latitude: 45.6993645
Longitude: 9.29791510

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Nel Parco di Montevecchia e Val Curone

Un’altra domenica all’insegna delle nostre escursioni in mountain bike, nonostante le temperature siano davvero ai limiti. Termometro questa mattina a -6,9 ma si parte lo stesso. Quest’oggi siamo nel “Parco Regionale di Montevecchia e Val Curone” e non sarà certo una passeggiata anche se il percorso programmato dal Pier non prevede salite troppo impegnative. Divertimento come al solito con un rientro importante nel gruppo, quello di Mimmo, che mancava da alcune settimane.

Partenza e arrivo al piazzale della stazione di Merate-Cernusco Lombardone per questa nuova avventura e su un tracciato nuovo che entra e rimane per tutto il percorso all’interno del “Parco di Montevecchia e Val Curone“. Lasciato il piazzale della stazione ci dirigiamo verso Pagnano passando prima per la piccola frazione di San Giorgio. Strada subito in salita e raggiungiamo Pianezzo per immetterci poi nel “Sentiero dei Guadi” ed arrivare a Cascina Bagaggera.
Ancora un bellissimo tratto sterrato per raggiungere Beolco e ancora un leggera salita sino alla frazione Monte per poi scendere verso l’altra piccola frazione di Sara e la periferia di Crescenzaga. Sempre in salita arriviamoo alla frazione Campo e con un’altro strappo a Bernaga Inferiore.
Tratto in falsopiano e ultimo strappo tra i boschi ed eccoci arrivati sul bellissimo tratto che sempre in leggera salita ci porterà all’esterno del bosco sulla strada panoramica che raggiunge il centro cittadino di Montevecchia.
Discesa, adesso, verso Quattro Strade e risalita sulla piccola collina del Poggio per poi proseguire negli sterrati della “Valle del Curone” raggiungendo Cascina Stretta.
Risalita sul bellissimo single track e tratturo in direzione di Lomagna ed una volta arrivati davanti a “Villa Busca” deviamo a sinistra e percorrendo un tratto di asfalto ci porteremo verso Cascina Colombaio e da li proseguiremo su sterrati fino a raggiungere nuovamente il parcheggio della stazione.

Nel Parco di Montevecchia

Track Length: 29.600000000000001km
Altitude Range: 261m (Min Height: 236m ~ Max Height: 497m)
Total Climb: 591m | Total Descent: 590m
Address: 23870 Cernusco Lombardone, Lecco, Lombardia
Latitude: 45.6963484
Longitude: 9.39650774

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