Lecco – Lago del Segrino – Bosco della Gualdera – Erba – Valle Lambro

 

Distanza Km Dislivello Tempo Impiegato Tempo di sosta Area
55,30 843 m 5:02:42 1:23:35 118 km2

Un bel mercoledì dedicato alla mountain bike e una buonissima compagnia per questo nuovo itinerario che parte da Lecco e che arriva direttamente a Lissone passando per alcuni sentieri, della Brianza ,in cui non siamo mai transitati in precedenza. Un grazie quindi a Leonardo, Gigi, Benedetto e Massimo che hanno voluto esserci per testare, con me, questa nuova traccia disegnata, come al solito, prima sul PC.

Pedalabilità del tracciato è del 98% perchè ci sono 200 m circa di portage, sul “Sentiero delle Casote” di Civate  dopo l’attraversamento del guado sul torrente Toscio (oggi asciutto a causa della siccità) in cima alla salita di via Valle dell’Oro e dei 10 m che troviamo sul tratto sterrato dopo la salita sull’acciottolato che sale al “Santuario delle Madonna della Neve” prima del tratto in discesa verso Eupilio.

Raggiunta Lecco con il “Besanino” iniziamo la nostra avventura su questo nuovo tracciato che ci porterà prima fino alla stazione di Erba e successivamente seguendo la GreenWay del Lambro fino al ritorno a Lissone non prima però di aver fatto un pò di fatica. Ci sono tante salite ma anche tratti in cui ci si diverte tantissimo dove oltre ad preparati si deve tenere sempre l’occhio puntato sul sentiero per non incappare in eventuali cadute.

Lasciamo la stazione di Lecco e percorriamo in sequenza via Piazza Armando Diaz, via Cavour e via Garibaldi per arrivare in piazza Mazzini dove attraversiamo l’incrocio e ci portiamo su via Leonardo da Vinci e attraversiamo, dopo la rotonda, il Ponte John Fitzgerald Kennedy per arrivare all’altra rotonda sulla SS583 Lariana.  Giriamo quindi a destra e percorriamo Viale Italia, procedendo sulla pista ciclo pedonale, in direzione di Malgrate fino al km 2,1, dove giriamo a sinistra su via Agudio e ne percorriamo 50 m.

Scendiamo di sella, per oltrepassare le barriere che consentono il passaggio solamente pedonale, e prendiamo a destra Vicolo San Dionigi che attraversa una bella parte del comune dove le case sono davvero poco distanti l’una dall’altra e procediamo in leggera salita fino a quando la strada non gira a destra dove troviamo il primo bello strappo della giornata su una stradina che risale la collinetta su gradoni pedalabili.

Terminata la salita ci troviamo in un piazzale dove giriamo a sinistra per procedere adesso su via del Maglio arrivando fino all’incrocio con via Bovara dove giriamo a sinistra e raggiungere l’incrocio con via Promessi Sposi che attraversiamo per immetterci sul proseguimento della via Bovara. La lasciamo però subito per prendere, a destra, via Preguda e seguirla fino al km 4,1. Giriamo a destra su via Stoppani entrando nel comune di Valmadrera. proseguiamo tenendo la sinistra imboccando via Campogrande e successivamente via Concordia per attraversare il ponte sul torrente Inferno dove dopo aver percorso una esse ci portiamo su via Salvo d’Acquisto.

Seguiamo la strada asfaltata fino al bivio con via Monsignor Arturo Pozzi dove giriamo a destra e proseguiamo sempre diritto per attraversare su strada sterrata alcuni prati  per ritrovare quindi l’asfalto su via Trebbia dove giriamo a sinistra. Arrivati ad un trivio prendiamo ancora a destra e proseguiamo sempre su via Trebbia entrando nel territorio comunale di Civate. La strada, sempre in leggera discesa fa un’ampia curva al termine della quale ci troviamo di fronte al muro di Via Valle dell’Oro.

Sono 750 m in cui la pendenza è superiore al 24% ma poi arrivati in prossimità delle prime case la strada spiana notevolmente e finalmente si può respirare. In questo tratto alla nostra sinistra troviamo “l’Orrido del Torrente Toscio” che è visitabile e presenta una bella serie di scorci sul canyon che l’acqua a scavato nei millenni. Proseguiamo sempre diritto e poco dopo la strada asfaltata termina e proseguendo verso il guado (oggi asciutto) dove proseguiamo seguendo il tratto, non pedalabile, del “Sentiero delle Casote“. Il fondo sassoso e stretto i muretti a secco e le pietre messe a ridosso del sentiero non permettono di salire in sella ma è un brevissimo tratto e la si spinge anche volentieri perchè la pendenza non è certamente alta.

Terminato il tratto a spinta usciamo su una strada con fondo pavimentato e sulla nostra destra la prima “Casota” (Esempio di architettura rurale utilizzato per il ricovero durante la notte nei periodi di fienagione, quale rifugio di emergenza nel caso di maltempo e anche come ripostiglio per gli attrezzi) che consiglio di fermarsi a guardare per vedere la semplicità della costruzione e capire come doveva essere utilizzata. Ripartiamo e seguendo la strada in discesa arriviamo alla piccola frazione Pozzo, un gruppo di poche case che si trova a 360 m slm e da cui si gode un bellissimo panorama sul “Lago di Annone“.

Tenendo la destra imbocchiamo il “Sentiero Storico” che in discesa arriva davanti ai resti di una vecchia cascina e prosegue su via del Boroncello, in discesa,  verso Suello. Seguiamo la stradina, tenendo presente che se anche è stretta è comunque a doppio senso di circolazione, ed arriviamo nella parte alta del comune da dove proseguiamo su via Stefanoni ed entriamo su via San Fermo nel territorio comunale di Cesana Brianza. Proseguiamo sempre diritto su via San Fermo e dopo aver iniziato la salita ci troviamo accanto alla Chiesa Parrocchiale di San Fermo.  Entriamo nella stretta viuzza di Via Papa Giovanni XXIII° e al secondo bivio deviamo a destra, in salita, percorrendo i tornanti su via dell’Alpetto. La stradina poco più avanti termina il suo tratto asfaltato e sempre in leggera salita arriva sulla strada di accesso alla miniera ai piedi del Monte Cornizzolo.

Discesa adesso per 400 m (circa), su strada asfaltata, poi deviamo a destra, scendendo di sella, portando la nostra mountain bike sui gradini, in discesa, che ci portano sul sentiero che risale verso il “Santuario della Madonna della Neve“. Noi ci fermiamo davanti alla grande Croce che troviamo al bivio e proseguiamo sempre su stradina sterrata e single trail in salita (qui per un breve tratto di 10 m dovremo spallare la nostra mtb) per scollinare verso la frazione Corneno di Eupilio.

Il tratto seguente in discesa ci porta sulla sponda est del “Lago del Segrino” che seguiamo per tutta la sua lunghezza fino all’incrocio con la strada provinciale SP41 Vallassina dove giriamo a destra ed arriviamo fino alla rotonda, in direzione di Canzo, dove teniamo la sinistra e seguiamo la salita di via Tosi. Al bivio ci teniamo a sinistra e al successivo ancora a sinistra su via Tosi per percorrere tutta la strada asfaltata e raggiungere la sbarra che ne determina la fine. La superiamo e proseguiamo su sterrato la stradina che risale il “Monte Scioscia” pedalabilissima e senza strappi da dove poi scendiamo incontrando l’asfalto di via Grandi.

Siamo adesso nel comune di Proserpio e ci immettiamo nella sterrata del “Bosco della Gualdera” che sempre costantemente in discesa aggira il “Monte Spinei” ed arriva a Castelmarte. Questo tratto, bellissimo, è da prendere però con cautela perchè il fondo non è propriamente piatto e quindi si dovrà stare davvero molto attenti ad eventuali sassi sporgenti che possono compromettere qualche parte del nostro mezzo rendendolo poi inutilizzabile. Uscendo dal bosco, dopo circa un chilometro, ci troviamo su via Sasso del numero e raggiungiamo la rotonda sulla SP42 dove giriamo a sinistra e ne percorriamo 150 m per prendere un’altra bellissima sterrata che correndo parallela, ma nel mezzo del bosco, alla statale ci porta a Erba.

Anche qui in alcuni punti il fondo è pietroso ma è meno sconnesso. Raggiunto l’abitato di Erba su via Cardinal F. Borromeo proseguiamo dopo la grande curva a destra, dopo aver passato la Chiesa di San Bernardino, percorriamo poco più di 400 m per deviare a destra su un’altra breve strada sterrata che poco più avanti si infila in una stretta viuzza cementata e termina davanti ai gradini che ci portano su via Marco d’Oggiono.  Teniamo la sinistra e raggiungiamo il bivio dove giriamo ancora a sinistra e poi subito a destra per aggirare il gruppo di case e seguire un tratto in single trail che ci fa arrivare su via Marconi.

Passiamo le rotonde proseguendo sempre diritto su via Leopardi e raggiungiamo il bivio su piazza Matteotti dove giriamo a sinistra e ci portiamo in direzione della stazione FS di Erba seguendo via Segantini. Tenendo la destra andiamo in direzione del grande parcheggio e lo attraversiamo proseguendo su via Dante Alighieri arrivando all’incrocio con via XXV Aprile. Giriamo a sinistra e oltrepassiamo il passaggio a livello arrivando alla rotonda. Giriamo a destra e seguiamo la ciclabile su via Milano e oltrepassiamo le rotonde successive fino ad arrivare alla terza dove seguendo le indicazioni per Merone imbocchiamo via Roma.

Proseguiamo ancora verso il sottopasso della SP41 e dopo la breve salita su via Diaz arriviamo all’incrocio dove giriamo a destra su via San Girolamo Emiliani e proseguiamo passando accanto alla stazione FS di Merone dove proseguiamo ancora diritto verso Baggero.  Oltrepassato il cancello d’ingresso all’Oasi di Baggero percorriamo 150 m e poi deviamo a sinistra oltrepassando il ponte sul fiume Lambro per portarci nella piazzetta del piccolo borgo. Siamo entrati adesso nel “Parco della Valle del Lambro” e seguiamo a GreenWay che in questo punto ne segue a breve distanza le sponde.

La sterrata ci porta dopo 1,5 km sotto l’abitato di Camisasca dove, ritrovata la strada asfaltata su via Dante Alighieri, giriamo a destra e poi subito a sinistra per immetterci ancora nell’altro tratto sterrato che arriva fino al sottopasso con la SP342 e raggiunge il centro sportivo di Gaggio frazione di Nibionno. Superiamo il centro sportivo seguendo il tratto ciclo pedonale e ci portiamo verso la sterrata che aggira tutte le case della frazione e che costeggia per un breve tratto la SS36 prima di deviare verso destra e raggiungere “Cascina Cattafame” prima e poi la frazione Fornacetta.

All’incrocio giriamo a sinistra ed al successivo giriamo a destra imboccando via XI Febbraio dove oltrepassiamo la chiesa, l’oratorio e proseguiamo ancora diritto fino alla deviazione a sinistra quando troviamo via Molera. Ci immettiamo adesso nella sterrata che arriva al ponticello sul Rio Bevera. Lo attraversiamo e proseguiamo sul single trail che risale a destra il “Bosco della Gagiada” dove percorriamo i bellissimi sterrati evitando il guado e oltrepassiamo “Cascina Biula” e “Cascina Foppa” per raggiungere il Centro Sportivo di Briosco.

La stanchezza adesso inizia a farsi sentire e decidiamo di procedere in discesa seguendo la SP155 fino ad Agliate dove riprenderemo il tratto della GreenWay. Subito dopo la curva a destra dove davanti a noi troviamo la “Basilica dei S.S. Pietro e Paolo” giriamo a sinistra su via Pascoli e poco più avanti, passando all’esterno di “Borgo San Dazio” ci immettiamo nuovamente sulla sterrata che con un brevissimo strappo risale la collinetta e va in direzione delle “Grotte di Realdino“.

Raggiunto il centro abitato e passata la fonte dell’acqua proseguiamo sempre diritto e imbocchiamo la stradina asfaltata via Leonardo da Vinci che sottopassa le volte del grande ponte sulla SP6 e che raggiunge il ponte che attraversa il fiume Lambro dove teniamo la sinistra e procediamo verso il termine della strada tenendoci poi a destra per imboccare il “Sentiero dei Castagni” che con strappetti di alcuni dossi ci prepara al duro strappo della “Salita dei Cavalli“. Percorsi i due tornanti e raggiunto il bivio, sulla sterrata, teniamo la sinistra e ci portiamo sul lungo rettilineo che dopo oltre un chilometro ci porta alla periferia di Albiate.

Breve strappo su via Resegone e poi oltrepassiamo il piccolo “Oratorio di San Valerio” all’interno del complesso della Villa Airoldi-Caprotti e arriviamo in piazza della Conciliazione accanto alla “Parrocchiale di San Giovanni Evangelista” ed al bellissimo Campanile che risale al Secolo XI, mentre la Chiesa è stata benedetta nel 1794. Proseguendo sempre diritto arriviamo alla rotonda ed attraversiamo la SP6 imboccando la SP135 dove ci portiamo a sinistra sulla pista ciclo pedonale e proseguiamo sempre diritto fino alla seconda rotonda.

Qui giriamo a sinistra ed arrivati nel centro della località “Cascina Dosso” proseguiamo sempre diritto verso gli ultimi sterrati della giornata, quelli del “Bosco del Ratto” in cui oltrepassato il passaggio a livello della linea “SeregnoBergamo” andiamo in direzione della frazione Bareggia per poi procedere verso Lissone dove terminiamo la nostra bellissima escursione.

Link traccia GPS – Lecco – Lago del Segrino – Bosco della Gualdera – Erba – Valle Lambro

Lecco - Lago del Segrino - Bosco della Gualdera - Erba - Valle Lambro

Track Length: 55.299999999999997km
Altitude Range: 293m (Min Height: 192m ~ Max Height: 485m)
Total Climb: 843m | Total Descent: 869m
Address: 23900 Lecco, Lecco, Lombardia
Latitude: 45.8561558
Longitude: 9.39290595

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2 risposte a Lecco – Lago del Segrino – Bosco della Gualdera – Erba – Valle Lambro

  1. Mi ritengo fortunato per aver avuto la possibilità di provare questo nuovo itinerario che hai creato al PC. Ottima Traccia molto bella da percorrere con le nostre MTB.
    Grazie Pierre ,Massimo e Benedetto ma dico GRAZIE a Gigi per avermi dato l’opportunità di conoscervi

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